GENERE: NU METAL

NU METAL STORIA DEL GENERE

Il nu metal (storpiatura di new metal) è un sottogenere della musica heavy metal che presenta caratteristiche ibride, sorto negli Stati Uniti a metà degli anni novanta e compreso nel crossover rock. Generalmente mescola elementi dell’alternative metal con quelli di altri stili musicali, soprattutto hip hop, rapcore, thrash metal, funk metal, industrial metal e grunge. Più che un genere, il nu metal va considerato come un vero e proprio movimento. Esso ascrive a sé alcune delle principali tendenze musicali degli ultimi anni, in primo luogo alternative metal e rapcore. Tra i loro ispiratori citano: Primus, Red Hot Chili Peppers e Fishbone, che si distinsero per una forte impronta funk; i Rage Against the Machine, tra i primi ad unire cantati rap e chitarre distorte; Rammstein, Ministry, Nine Inch Nails e Marilyn Manson, tra i principali esponenti dell’industrial metal; Faith No More, Tool ed Helmet, vicini all’alternative metal.

Dopo la morte di Kurt Cobain, frontman dei Nirvana, nel 1994 il grunge e il primo alternative rock declinarono, mentre nuove tendenze rock e metal iniziarono ad emergere. In entrambi gli stili iniziarono ad essere incorporati elementi da altri generi musicali. Il termine “nu metal” fu usato inizialmente, e spesso in modo improprio, per denotare il rilancio del rock metallico ad opera di gruppi come Korn, Rage Against the Machine e Limp Bizkit, ma anche per i successi dell’Ozzfest, festival riservato esclusivamente al metal. Fu proprio tale festival a dimostrare l’esistenza di una fetta ancora ampia di pubblico, per questa musica. Se Led Zeppelin e Judas Priest erano citati come riferimento per l’ heavy metal tradizionale, le nuove band s’ispirano tipicamente a sottogeneri successivi, come thrash ed alternative.

I primi ad emergere in questo settore furono i Korn nel 1994, con il loro debutto omonimo. Quattro anni dopo, con l’uscita di Follow the Leader e l’apertura del Family Values Tour, il gruppo fu introdotto ad un pubblico più ampio, così come Limp Bizkit, Incubus, Orgy, Slipknot, Staind, Disturbed e Static-X (molto ispirati anche dalla musica elettronica). Tutti questi artisti iniziarono anche a riscuotere consensi su Total Request Live, noto programma di MTV, contribuendo così al rilancio di metal e rock. La rete musicale trasmise anche Return of the Rock (da cui furono tratte due compilation, in cui si esibirono vari gruppi nu metal emersi alle soglie degli anni 2000. Il successo fu così consolidato, e termine e categoria hanno iniziato, di conseguenza, a descrivere artisti che mescolano il metal tradizionale con altri stili.

Del movimento nu metal i rappresentanti più in vista sono i Linkin Park, con oltre 50 milioni di copie vendute dei loro dischi. Ross Robinson è stato etichettato da molti come “il Padrino del Nu Metal” avendo prodotto molti album di genere. I musicisti nu metal sostengono di ispirarsi, più o meno direttamente, anche ad altri gruppi significativi hard rock, come Black Sabbath, alla “tetrade del thrash metal” (Metallica, Megadeth, Slayer ed Anthrax, questi ultimi noti anche per aver incorporato a volte elementi rapcore), e perfino al post punk dei Gang of Four. In Europa il nu metal è proposto da gruppi come gli svedesi Passenger, gli italiani Linea 77, i gallesi Lostprophets e i Francesi Pleymo.

Caratteristiche

Nel nu metal si ha una grande varietà di stili vocali, ma le componenti fondamentali sono essenzialmente quelle della new wave, del rap e dell’hardcore punk, oltre che ovviamente del metal tradizionale. Talvolta sono presenti due voci in pianta stabile, che si occupano alternativamente delle linee melodiche, del growling o del rapping come nei Linkin Park o nei Linea 77; mentre nel caso dei Korn gli interventi rappati sono affidati ad alcune collaborazioni. Spesso è invece il singolo vocalist a utilizzare alternativamente i vari stili, come fanno ad esempio Fred Durst dei Limp Bizkit e Sonny Sandoval dei P.O.D.. Altra fonte di ispirazione nei vocalizzi nu metal è il grunge, come ad esempio nei Deftones, negli Staind e nei Lostprophets. La tecnica vocale di Corey Taylor (Slipknot e Stone Sour) è invece molto ispirata al growldeath metal. I testi interpretano spesso il disagio emotivo e la voglia di ribellione degli adolescenti degli anni novanta. Trattano temi introspettivi, della sofferenza interiore e del disagio familiare, come Korn, Linkin Park, Papa Roach, Deftones e Limp Bizkit.

Le chitarre nu metal possono essere a sette corde, come quelle di Korn o Limp Bizkit o a sei corde. Il ruolo della chitarra è stato praticamente storpiato. E’ assolutamente da escludere la presenza di assoli e riff o arpeggi virtuosistici. Mentre l’ heavy metal tradizionale fonda le sue radici melodiche e ritmiche sulle chitarre (è ricco di intricati e virtuosi riff) e su queste basa un’importante parte di quasi tutte le canzoni, il nu metal le usa e le enfatizza come elemento prettamente ritmico. I riff spesso sono composti solo da poche note oppure riprendono il tema principale, seguendo modelli sincopati. Per enfatizzare queste pulsazioni ritmiche, i chitarristi nu metal generalmente fanno uso liberamente del palm muting, una tecnica che rende confusa la linea di confine fra nota melodica e pura forza ritmica. Un’altra tecnica ampiamente usata dai chitarristi nu metal consiste nell’accordare le corde in una nota più grave (per esempio viene abbassata l’accordatura della sesta corda da Mi a Re, oppure viene addirittura aggiunta una settima corda): ed è così che l’altezza minore degli accordi produce suoni pieni e cavernosi. Modelli tipici di riff nu metal possono essere esemplificati con quelli introduttivi di One Step Closer e Right Now, rispettivamente dei Linkin Park e dei Korn. Due dei migliori chitarristi del genere, sono ritenuti Wes Borland (Limp Bizkit, Black Light Burns) e Stephen Carpenter (Deftones). Sia l’uno che l’altro si rifarebbero molto, secondo alcuni, allo stile di Page Hamilton (Helmet).

Tradizionalmente, gli spartiti del classico basso metal tendono ad essere abbastanza semplici, spesso seguendo il tema base del riff della chitarra (fanno eccezione alcuni bassisti come Cliff Burton dei Metallica, Steve DiGiorgio dei Sadus, Markus Grosskopf degli Helloween e Steve Harris degli Iron Maiden). In generale, la complessità della parte del basso dipende dal gruppo e dallo stesso bassista. Non solo il rap, ma pure il funk e il jazz hanno esercitato una forte influenza sul basso nu metal, tipicamente sincopato o spesso poliritmico come quelli di Sam Rivers (Limp Bizkit) e Ryan Martinie (Mudvayne). Tra i bassisti del genere, viene annoverato soprattutto Reginald Arvizu. Il bassista dei Korn ha avuto una formazione funk ed hip hop e utilizza la tecnica dello slap, influenzato in questo da Les Claypool (Primus).

Il ritmo scandito dalla batteria è aggressivo come quello dell’ heavy metal tradizionale, ma quasi sempre sincopato come quello dell’ hip hop o del funk (generi che, come detto prima, hanno avuto forti influenze anche sul basso). Nel nu metal la doppia cassa (elemento indispensabile nell’ heavy metal) è usata molto poco (ad eccezione di gruppi come Slipknot e Linkin Park) e i batteristi del genere sfruttano di rado il doppio pedale. In alcuni casi, la batteria serve anche a far risaltare le note scandite dai sintetizzatori, tendenza ereditata dalla new wave britannica. Tra i batteristi del genere si possono citare: Abe Cunningham (Deftones), ritenuto eccezionale nei controtempi e in grado di eseguire ritmi lenti e veloci, passando dagli uni agli altri con grande facilità; David Silveria (Korn), capace di battere 200 colpi al minuto sui tamburi; John Otto (Limp Bizkit), che si distingue pure per una buona propensione per la poliritmia.

Alcuni gruppi nu metal (in particolare quelli più ispirati al rapcore) hanno in organico un dj, che nei brani inserisce più volte scratch, beat e campionamenti. Tra i principali dj nu metal si possono citare DJ Lethal (Limp Bizkit) e Joseph Hahn (Linkin Park) e Sid Wilson (Slipknot).

Curiosità

Il termine nu metal è una storpiatura di “new metal” e fu usato per la prima volta da un giornalista di Spin nel 1997, nella recensione di un concerto dei Coal Chamber.  Il primo esperimento di successo di mix fra hard rock e rap fu “Walk This Way” (1986), nato dalla collaborazione tra Run DMC ed Aerosmith e prodotto da Rick Rubin. Il brano faceva parte della tracklist del terzo album dei Run DMC, Raising Hell.

Critiche

Spesso il genere Nu metal è stato vittima di aspre critiche da parte di altre band Heavy metal e in generale dai fan di quest’ultimo, in particolare l’oggetto delle critiche è ritenuto il fatto che il genere è molto contaminato da altri stili e per questo considerato non propriamente un sottogenere Heavy metal.

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