GENERE: DOOM METAL

DOOM METAL STORIA DEL GENERE

Il doom metal è un sottogenere dell’ heavy metal, che tra tutti nella storia ha avuto più legami con l’occulto ed il “nero”. Nonostante i Black Sabbath siano considerati i precursori e i maestri del genere, le radici del doom metal risalgono anche all’epopea di gruppi “pre hard rock” come i Black Widow e i Coven che con l’album Witchcraft ne gettarono le prime basi, insieme con quelle dallo stoner rock.

Il genere è caratterizzato da sonorità molto cupe e lente (viene infatti definito il “metal lento”) nei motivi e nei “riffs”, che evocano atmosfere drammatiche e decadenti, le quali vengono specificate anche nei testi spesso molto vicini all’occulto, all’introspettivo e alla sofferenza. I ritmi sono relativamente lenti e le melodie decadenti. Il tempo è solitamente scandito da cadenzati colpi di cassa a volte sono presenti tappeti di organo o tastiera. Alcuni gruppi doom metal utilizzano il growl, prassi che ha dato vita ad un vero e proprio sottogenere il Doom death metal (My Dying Bride, primi Anathema), ma il doom più classico è caratterizzato da un canto pulito molto malinconico e sofferente. Altri gruppi come i Cathedral usano una voce sporca, tendenzialmente gutturale, più vicina al metal degli anni ’80, ma si tratta sempre di particolarità dovute alle influenze del caso che il gruppo può avere.

La prima formazione di doom moderno fu quella degli svedesi Candlemass con Epicus Doomicus Metallicus(1986), con cui, in verità, si addizionavano anche melodie relativamente più “epiche” piuttosto che oscure. Un altro gruppo fra i pionieri del genere sono gli inglesi Cathedral, che invece tendevano ad essere maggiormente influenzati dall’ heavy metal classico. Giungiamo così all’inizio degli anni ’90 dove, sotto l’influenza del death metal si parla di Death Doom: growls e accelerazioni tipiche del death metal si adagiano e si amalgamano con i rallentamenti tipici del genere creando un vero e proprio sottogenere. In particolare bisogna citare la Gran Bretagna che dà alla luce i pionieri di questo nuovo sottogenere: Anathema (che avrebbero abbandonato il genere per darsi ad un dark/alternative rock), i My Dying Bride e i Paradise Lost. In particolare i Paradise Lost in occasione del loro secondo album, Gothic del 1991 diedero lo spunto per quella corrente musicale che di lì a poco sarebbe nata e che si sarebbe chiamata proprio Gothic Metal. Sono considerati fondamentali come influenza anche gli svedesi Katatonia dei primi album (nonostante siano datati 1993 e 1996, cioè a movimento già iniziato), particolarmente depressivi, malinconici, con uso del canto in growl (che poi avrebbero abbandonato a partire dal terzo album), ma anche molto melodici.

Influenze e derivazioni

Un’altra grande influenza per il doom fu il Black Metal. Nato e sviluppatosi in Europa, cronologicamente dopo rispetto al death metal, apportò la sua aura malefica, i blast beats di batteria e un uso della voce per certi aspetti in netto contrasto con il classico growl del death, dato che qui veniva usato sovente lo screaming. Gruppi come i tedeschi Bethlehem o gli olandesi Deinonychus o gli italiani Forgotten Tomb e Beatrik sono tra i migliori rappresentanti di questo filone oscuro, che rappresenta una delle ali più nere e oscure della musica metal.

Altri gruppi, come i The Gathering, sebbene all’inizio su lidi death/doom atmosferici, sono diventati famosi in occasione del loro album Mandylion del 1995 che presentava un’interessante commistione di elementi tipicamente doom metal con atmosfere e melodie tipiche del gothic. Ci sono stati anche altri gruppi che in certe fasi della propria discografia hanno abbracciato, a volte persino inconsapevolmente, sonorità tipicamente doom: alcuni esempi di ciò possono essere fatti citando gli svedesi Tiamat, i finlandesi o i portoghesi Moonspell, ma in questi casi si parla più che altro di lievi influenze sonore, addirittura a volte solamente su alcune canzoni più che sull’intero album, mentre se si va ad analizzare un passato più remoto sembrerebbe consolidata la pesante influenza del doom che i Judas Priest dimostrarono limitatamente al loro secondo album Sad Wings Of Destiny del 1976. Recentemente, verso la fine degli anni ’90, è balzata all’attenzione una nuova scena nata in Finlandia, protagonista in quello che viene definito funeral doom, ossia la parte più claustrofobico e lenta di tutto il doom: dai grandi padri Thergothon nei primi anni ’90 per arrivare prima ai Funeral, che influenzarono a tal punto il genere che prese il nome da loro.

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