GENERE: DEATH METAL

DEATH METAL  – STORIA DEL GENERE

Il death metal è un sottogenere appartenente all’ heavy metal, originatosi sul finire degli anni ’80 negli Stati Uniti d’America. Influenzato, principalmente, da gruppi thrash metal come Slayer, Kreator e Celtic Frost, il death metal, pur rimanendo uno stile di nicchia, ha riscosso buoni pareri di pubblico e critica, trovando largo spazio nell’America del Nord ed Europa, grazie a Possessed, Death, Obituary e Morbid Angel, i pionieri del genere, ma anche all’apporto di case discografiche come Earache Records e Roadrunner Records.

StoriaI precursori e la nascita del genere

Il death metal è un’estremizzazione del thrash metal e fa parte del metal estremo, i cui i primi cenni vennero espressi dai Venom con Welcome to Hell(1981). Iniziò a diffondersi sul finire degli anni ’80, prendendo spunto dalla tecnica compositiva e dalle tematiche del thrash. Il death (come dice la parola stessa, in italiano “morte”) è solito narrare argomenti come morte, dolore e sofferenza. Gli Slayer sono stati una delle più grandi fonti di ispirazione per il genere, tant’è che MTV li giudica i diretti responsabili della nascita del death metal. Dopo il disco d’esordio Show No Mercy (1983), album piuttosto influenzato dai Judas Priest e dai gruppi NWOBHM, la band di Kerry King, con l’EpHaunting the Chapel (1984), propose un sound più diretto ed aggressivo rispetto agli album dei coevi Metallica, Megadeth e Anthrax. Sebbene affondino le loro radici nel thrash metal, il secondo e terzo album degli Slayer, Hell Awaits (1985) e ancor di più Reign in Blood (1986), sono considerati molto influenti per numerose band di questa corrente (All Music Guide sostiene che Reign in Blood abbia ispirato l’intero genere death metal).

Anche i Possessed hanno avuto un ruolo importante. Nel 1985, pubblicarono Seven Churches, il quale trae ispirazione dai primi lavori degli Slayer ma mostrò un sound abbastanza diverso. Esso presenta parti cantate in growl (la tipica voce usata nel genere), sebbene in forma grezza e non ancora maturata a pieno. Mentre alcuni definiscono i Death la prima band del genere, altri attribuiscono questo primato ai Possessed. Da annoverare tra gli ispiratori della corrente anche i tedeschi Kreator, considerati importanti per la nascita di molte band grazie al secondo album Pleasure to Kill (1986). Se Slayer, Possessed, Kreator e Celtic Frost furono i maggiori ispiratori, i Death furono, per molti, la prima band del genere in senso stretto. Se Seven Churches rappresentò la transizione dal thrash al death metal, il primo album dei Death (Scream Bloody Gore, 1987) fissò subito quelle che sarebbero state le coordinate stilistiche del genere. 

Origini del nome

Ci sono numerose teorie riguardanti l’origine del termine “death metal”. Certe fonti sostengono che fu un giornalista floridiano ad inventare il nome per identificare il genere suonato dai Death, chiamandolo “Deaths Metal”. Altri sostengono che i Possessed coniarono questo nome con il loro primo demo chiamato proprio Death Metal (1984) e la canzone omonima è inserita nel disco Seven Churches. Altri ritengono che esso derivi dal nome di una fanzine chiamata “Death Metal” di Thomas Fischer e Martin Ain degli Hellhammer (entrambi futuri membri dei Celtic Frost). Un’altra ipotesi è che la derivazione di questo nome provenga da una demo dei Death intitolata Death by Metal (1983), pubblicata quando ancora si chiamavano “Mantas”.

La diffusione – Nord America

Grazie ai gruppi sopraccitati, il genere iniziò a diffondersi rapidamente, prima nella madrepatria Florida, poi in tutti gli Stati Uniti ed infine nel resto del mondo, in particolar modo in Europa. Dalla Florida uscirono altre band illustri quanto i Death, vale a dire Obituary e Morbid Angel. I primi si distinsero da subito con il loro death metal caratterizzato, perlopiù, da tempi lenti ed ossessivi, il tutto riscontrabile, ad esempio, nei dischi Slowly We Rot (1989) e Cause of Death (1990). I secondi invece, con Altars of Madness (1989) e Blessed Are the Sick (1991), esternarono un death metal più feroce e parzialmente contaminato dal grindcore britannico (non a caso, i componenti Pete Sandoval e David Vincent suonavano, in passato, in un gruppo grind, i Terrorizer). Nella stessa zona nacquero i Deicide, anch’essi esecutori di un death violento ed arricchito con tematiche sataniste ed anticristiane. Nel giro di poco tempo in varie zone degli Stati Uniti e del Canada iniziarono a fiorire altre band molto attive e importanti come Malevolent Creation, Cannibal Corpse, Necrophagia, Suffocation, Autopsy, Rotting e Kataklysm.

Europa

Il death trovò terreno fertile anche nel “Vecchio Continente”, soprattutto nei paesi scandinavi. La Svezia, in particolare, vide la proliferazione di noti gruppi del genere. Tra i più estremi sono da citare gli Entombed, i Dismember, gli At the Gates e gli Hypocrisy. Eccetto gli Entombed, queste band partirono come gruppi death classici e trasformarono il loro suono negli anni rendendolo più melodico, permettendo di dare i natali al filone melodic death metal. Sulla scia di questi gruppi nacquero altre famose formazioni come Dark Tranquillity, In Flames, Arch Enemy, Soilwork e Ceremonial Oath. In Gran Bretagna il death metal ebbe una grande influenza sui gruppi grindcore (genere spesso confuso con il death). I Napalm Death, ad esempio, dopo gli esordi grindcore conScum e From Enslavement to Obliteration iniziarono a passare ad un violento death metal con Harmony Corruption. Idem i Carcass che abbandonarono il grind per un death più tecnico e melodico con Necroticism – Descanting the Insalubrious, mantenendo comunque le loro tematiche riguardanti, prevalentemente, autopsie. Altri gruppi britannici da citare sono Benediction, Bolt Thrower e Cancer. Nel resto d’Europa si misero in luce gli olandesi Sinister e Asphyx, i tedeschi Obscenity, i francesi Loudblast ed i polacchi Vader. In Italia si distinsero i Detestor, i Sadist ed i Node.

Lo stile

Il death metal portò innovazioni a suo tempo, dal punto di vista stilistico e tecnico. Le sue peculiarità sono ritmiche veloci, bruschi cambi di tempo, testi morbosi e voci gutturali. La struttura musicale del death metal può variare dal semplice e brutale fino al complesso e raffinato. La chitarra presenta un suono ancor più distorto rispetto al passato e tonalità molto più basse rispetto al thrash e al classico metal. Tecniche chitarristiche sovente usate sono il palm muting, il tremolo picking e scale velocissime spesso arricchite con armonici e tapping. Anche la batteria gioca un ruolo molto importante. D’obbligo l’uso della doppia cassa, spesso usata per creare un possente “muro sonoro” ma viene anche impiegata per creare intricate diteggiature e abbellimenti come flam e colpi raddoppiati.

Nel brutal death metal, corrente ancor più estrema del death, è di prassi usare il blast beat, una ritmica batteristica velocissima che dà un tocco molto più aggressivo. Le parti vocali nel death vennero completamente rivoluzionate. Nel genere è usato il growl, voce gutturale e atonale che esprime notevole violenza. In rare occasioni è anche usato lo scream, stile di voce riscontrabile nel black metal.

Il basso era lo strumento messo un po’ in secondo piano rispetto agli altri e, generalmente, tendeva a seguire gli schemi della chitarra. Col passare del tempo, soprattutto con le successive generazioni di gruppi death metal, il basso iniziò ad assumere un ruolo fondamentale quanto gli altri strumenti e iniziò ad interpretare parti soliste e non solamente ritmiche (Steve DiGiorgio, Roger Patterson e Tony Choy furono tra i primi bassisti ad aver dato a questo strumento un posto di rilievo nel genere). Le tematiche principali sono horror, satanismo e occultismo, le quali hanno spesso portato i gruppi di questa corrente ad essere accusati di incitare i giovani alla violenza, secondo i politici e i conservatori. Tuttavia, è possibile riscontrare, anche se in minor parte, argomenti più “maturi” come guerra, disagio esistenziale e politica.

Le diramazioni

Blackened death metal – Genere nato dalla commistione di black metal e death metal sviluppatosi prevalentemente in Europa. La quasi totalità delle band blackened death metal provengono dalla scena black metal di cui hanno conservato l’abbigliamento e l’attitudine. Il genere sta riscontrando una buona diffusione grazie soprattutto all’apporto di band come Behemoth, Dissection, Vital Remains, Impaled Nazarene e Zyklon.

Brutal Death Metal – L’area, musicalmente, più radicale del death, che incorpora la violenza all’inverosimile del grindcore. Come suggerisce il nome, è una musica brutale e velocissima, accompagnata, in generale, da testi di natura splatter. Il canto gutturale in growl diviene ancor più grave ed ossessivo. La batteria è costantemente in un tripudio di velocità e pesantezza (d’obbligo l’uso del blast beat) e le chitarre e i bassi sono estremamente distorti. Negli ultimi anni, nel brutal sono stati inseriti vari tecnicismi, arrivando anche ad introdurre in alcuni casi influenze jazzistiche. Tra i maggiori esponenti del brutal death metal si possono ricordare i Cannibal Corpse, i Suffocation e i Cryptopsy, l’inizio delle cui carriere data ai primi anni ’90 (quest’ultimo gruppo fu tra i primi a introdurre tecniche jazzistiche nella composizione). Da menzionare anche gruppi quali Nile, Cattle Decapitation, Krisiun, Necrophagist e Hate Eternal.

Death Doom Metal – Non è un vero e proprio sottogenere del death metal, dato che le sue radici sono prettamente doom metal, tuttavia presenta caratteristiche evidenti di esso. Peculiarità di questo movimento musicale sono un acceso dualismo fra la lentezza e la pesantezza delle ritmiche doom metal con i growl propri del death. I Paradise Lost furono, probabilmente, la prima band di genere death doom con il debutto Lost Paradise (1990). Seguono a ruota altre importanti formazioni come Anathema, My Dying Bride, Dusk e Novembers Doom. Con il passare degli anni, molti gruppi di questa frangente abbandoneranno i suoi stilemi per abbracciare sonorità diverse, talvolta estranee all’ heavy metal (i Paradise Lost incorporarono sonorità gothic metal e, per un certo periodo, synth pop/rock à là Depeche Mode, gli Anathema si diedero all’alternative rock).

Melodic Death Metal – Il melodic death metal è una forma più melodica del genere, che proliferò in Svezia agli inizi degli anni ’90. Al contrario di altri sottogeneri del death, il melodic death metal contiene una maggior quantità di riff di chitarra melodici e anche occasionali voci pulite contrapposte al tradizionale growl tipico del death metal. Quasi tutte le band del genere vengono dal nord Europa, specialmente dalla Svezia. Il melodic death, sebbene provenga dalla stessa area geografica del black metal, la Scandinavia, non parla di satanismo, ma ha temi più poetici ed onirici. Oltre all’importante influsso dei precursori del death (Slayer, Possessed e Celtic Frost) e dei gruppi principali del genere (Death, Obituary e Morbid Angel), il melodic death è fortemente influenzato dal metal classico inglese, poiché Iron Maiden e Judas Priest hanno avuto un enorme impatto su numerosi gruppi di questa corrente. At the Gates, In Flames, Arch Enemy, Soilwork e Dark Tranquillity sono stati importanti per la sua diffusione.

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