ONDATA DI FREDDO RECORD: Dicembre 2009

Pubblicato: 10 gennaio 2011 in Meteorologia

Ondata di Freddo Record – Dicembre 2009

Il mese di dicembre 2009, in particolare la seconda decade, saranno ricordati per una delle più intense ondate di freddo avvenute in questo periodo. L’eccezionalità di questa ondata, non va ricercata negli estremi delle temperature registrati in questo periodo, ma nell’estensione che ha avuto.Grazie a un forte riscaldamento in stratosfera il polo nord si divide in due lobi, che si vanno a posizionare uno in corrispondenza della penisola di Kola, in Russia e l’altro sull’Isola Baffin, in Canada. A metà tra i due lobi si innalza un forte anticiclone, con massimo barico sull’Islanda. Grazie a questo anticiclone l’aria atlantica non riesce più a penetrare in Europa, favorendo così la discesa di aria artica dalla Russia. Alle latitudini mediterranee si forma un minimo tra il mar Ionio e il mar Egeo, che favorisce durante la giornata del 13 dicembre un’irruzione di aria fredda siberiana, che aprirà la strada ad una seconda discesa artica, tra il 18 e il 19 dicembre. In seguito a questa irruzione si assiste ad un crollo dei geopotenziali, con il valore di 552 dam che si porta fin sull’Africa Settentrionale. L’aria che arriva sull’Italia e sul Mediterraneo è per definizione artico-continentale, la più fredda che può essere apportata. Una caratteristica di questo tipo di aria è quella di presentare valori di temperatura molto bassi, sia a bassa che ad alta quota, un freddo che si propaga molto rapidamente al suolo con le precipitazioni, che forma in breve tempo una marcata escursione termica.

16-17 dicembre, prime nevicate in Toscana

Durante la giornata del 16 dicembre si ha una piccola entrata dell’aria fredda dalla porta della Bora, anche se l’obbiettivo principale dell’ondata è la porta del Rodano, a ovest delle Alpi. Questa situazione favorisce la formazione di un minimo sul mar Ligure che favorisce l’entrata dell’aria fredda, causando le prime piccole nevicate in pianura, in particolare nelle pianure interne e costiere della Toscana durante la giornata del 17 dicembre.Gli accumuli che si sono avuti nella regione, durante questa prima fase sono sui 5 cm per quanto riguarda le pianure interne e le colline, e di pochi cm o neve senza accumulo in città vicine alla costa come Pisa.

18-19 dicembre 2009, la nevicata più estesa degli ultimi 20 anni

La seconda irruzione fredda avviene durante la giornata del 18 dicembre. Una perturbazione fredda raggiunge la Francia, e ciò permette la formazione di una struttura depressionaria sul mar Ligure, che permette, come nella precedente irruzione, l’entrata di aria dalla porta del Rodano.Questa volta però l’aria è più fredda, il minimo barico è più profondo e le temperature a 500 hpa (circa 5200 metri) hanno valori estremamente bassi (fino a -38 °C), questo mix favorisce quella che viene definita come la più grande nevicata degli ultimi 20 anni, infatti vengono imbiancate tutte le regioni del nord, insieme alla Toscana centro-settentrionale, la Liguria e l’Umbria, con una superficie che raggiunge quasi il 40 % del territorio italiano.La neve inizia a cadere la sera del 18 dicembre e continua fino alla mattina del 19 dicembre, quando le precipitazioni vanno pian piano a esaurirsi.Gli accumuli in pianura variano, si hanno 10 cm a Milano, 30 a Mantova, 10 a Firenze, 25 a Pistoia e fino a 25 in Veneto, accumuli simili si hanno in tutte le regioni colpite dall’ondata. Durante l’irruzione fredda, il 18 dicembre 2009, a Busa di Manna in Trentino-Alto Adige, viene registrata la più bassa temperatura mai rilevata, vengono infatti rilevati -47 °C, valore mai raggiunto in precedenza in Italia.

20 dicembre, la gelata più forte degli ultimi 15 anni

In seguito alle nevicate dei giorni precedenti, si ha avuto una forte escursione termica che combinata all’effetto Albedo, ha fatto registrare in pianura, valori di temperatura estremamente bassi, a Como e Varese -16 °C, a Milano, Cuneo e Verona si sono raggiunti -14 °C, a Torino -13 °C, a Treviso e Venezia -11 °C, a Bologna, Novara, Udine e Firenze -10 °C. Le temperature, in queste città, rimasero sottozero tutto il giorno, e solo in alcuni casi furono registrati valori superiori a 0 °C, e quindi si ebbe in molte parti d’Italia un giorno di ghiaccio. Il persistere di queste temperature favorì la creazione di un cuscinetto di aria fredda, in modo che se avviene un riscaldamento ad alta quota, a bassa quota si ha il persistere di temperature basse, che possono permettere ulteriori nevicate.

21-23 dicembre, nevicate intense e il fenomeno della pioggia ghiacciata

Il 21 dicembre, dopo che si è formato il cuscinetto di aria fredda, avviene che aria calda e umida, proveniente da sud, investe le regioni italiane, provocando da primo leggere nevicate la mattina sulla Toscana, e passando sulla pianura padana per causare una delle più intense nevicate per quanto riguarda alcune zone del nord. Durante la giornata del 21 dicembre hanno accumuli infatti che superano i 40 cm a Como, tra i 30 e i 40 cm a Milano, Bergamo, Varese, da 20 a 30 cm sulla bassa pianura padana, e fino a 20 cm sul Piemonte. Durante la giornata del 22 dicembre si ha avuto un netto riscaldamento sulle Alpi, mentre alcune zone della pianura padana registrano ancora massime inferiori a 0 °C, basta pensare che a Livigno la massima è di 2.5 °C. Nella notte tra il 22 e il 23 dicembre, a causa dell’aria calda e umida ad alte quote, e fredda a basse quote, si ha il fenomeno della pioggia che gela. In alcune città della Lombardia e della Liguria, si hanno precipitazioni sotto forma di pioggia con temperature sottozero, e a causa di ciò, quando la pioggia tocca l’asfalto essa gela immediatamente, causando molti disagi alla gente e molti incidenti tra auto.

Questa ondata di freddo si è rilevata una delle più possenti degli ultimi anni per quanto riguarda l’intera Europa, con temperature pomeridiane che non superavano i -30 °C in Russia, i -15 °C in Germania e 0 °C in Italia. Durante l’ondata sono stati registrati alcuni fatti degni di rilevanza:

  • La temperatura più bassa di sempre in Italia, con -47 °C in Trentino-Alto Adige;
  • Il 19 dicembre la nevicata più estesa degli ultimi 20 anni, la neve infatti ha coperto il 40 % del territorio italiano;
  • Il 20 dicembre la più forte gelata degli ultimi 15 anni, con alcuni record storici di dicembre battuti;
  • Il 21 dicembre una delle nevicate più intense degli ultimi anni al nord.

 

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