TERRA DEL FUOCO: Due Stati, un arcipelago

Pubblicato: 9 dicembre 2010 in Località Estreme

Terra del Fuoco 54° S – Due Stati, un arcipelago

La Terra del Fuoco è un arcipelago dell’America del sud, situato all’estremità meridionale del continente. Il territorio insulare, di area pari a 73.753 km², è diviso tra l’Argentina e il Cile ed è composto, oltre che dall’isola principale (denominata anche Isla Grande), da alcune isole minori, per lo più in territorio cileno. L’Isola Grande della Terra del Fuoco (in spagnolo Isla Grande de Tierra del Fuego) è l’isola principale dell’arcipelago della Terra del Fuoco, situata all’estremità meridionale dell’America del Sud, da cui è separata dallo Stretto di Magellano. È divisa politicamente in due parti: l’area occidentale, governata dal Cile all’interno della provincia della Terra del Fuoco, e l’area orientale, amministrata dall’Argentina attraverso la Provincia di Terra del Fuoco, Antartide e Isole dell’Atlantico del Sud.

L’isola possiede un’area di 47.992 km², risultando in questo modo la 29ª isola più grande del mondo. Le città principali sono Ushuaia e Río Grande, entrambe in territorio argentino, mentre il punto geografico più alto è il Monte Darwin (2.488 m), in Cile. Altre città importanti sono Tolhuin e Porvenir, rispettivamente in Argentina ed in Cile. La parte settentrionale dell’isola presenta giacimenti petroliferi; tra questi, il più rilevante centro di estrazione è quello di Cerro Sombrero, in territorio cileno. Al suo interno si trova la parte finale della Cordigliera delle Ande, che nella sua punta ad est, si inabissa nell’Oceano Atlantico per riemergere con la relativamente piccola Isola degli Stati

L’isola dell’Argentina nota come Isla de los Estados si trova nell’Atlantico del Sud a est della Isola Grande della Terra del Fuoco. Appartiene al Dipartimento di Ushuaia della provincia argentina della Terra del Fuoco, Antartide e Isole dell’Atlantico del Sud, e lo stretto di Le Maire, largo 24 km che la separa dalla penisola Mitre. Dal momento che è stata dichiarata riserva naturale, l’accesso viene ristretto a piccoli gruppi di turisti autorizzati, che partono da Ushuaia, con l’obbligo di pernottare sul traghetto. Si trova a 54° di latitudine Sud, tra le longitudine Ovest 63° 47′ e 65° 46′. In direzione nord-sud arriva a raggiungere anche soltanto 500 m di larghezza, raggiungendo la massima larghezza di 16 km. Ha 65 km di lunghezza e si eleva in media di 500 m sul livello del mare, rappresentando l’ultima propaggine nel continente americano della Cordigliera delle Ande, prima di sprofondare nell’Oceano Atlantico. Si estende su 534 km². Ha un orografia molto accidentata, come avviene anche per la linea di costa, frastagliata da fiordi e baie. Il clima è molto umido, le precipitazioni superano i 2.000 mm di pioggia annuali.

L’isola è circondata da altre isole minori e isolotti, la maggiore tra queste l’Isola Observatorio, a 6,5 km al nord dell’Isola degli Stati, con area di 4 km². La vegetazione è composta da boschi di faggi e di cannella di Winter, arbusti spinosi (come il calafate) e il sottobosco di felci, licheni e muschi. La fauna è composta da mammiferi marini che vivono sulle coste (pinguini, otarie, nutrie marine, gabbiani, cormorani, Procellaria) e, nelle lagune interne, la lontra di fiume meridionale e il pesce puyen o cuyén. Sono stati introdotti inoltre, capre e cervi. Il suo punto più settentrionale è la Punta Anegada in Cile, quello meridionale il Capo San Pio in Argentina. L’isola confina a nord con lo Stretto di Magellano, a ovest con l’Oceano Pacifico, a est con l’Oceano Atlantico e a sud col Canale di Beagle. Le località più importanti di quest’isola comunque scarsamente popolata, sono Ushuaia nella parte argentina e Porvenir in quella cilena. Il nome Terra del Fuoco fu dato per primo nel XVI secolo dai marinai europei che transitavano davanti alle sue coste notando dei fuochi accesi dagli indigeni che li accendevano per proteggersi dal freddo. Il clima di queste zone è caratterizzato da basse escursioni termiche durante l’anno con inverni non particolarmente rigidi (medie attorno allo 0 °C) ed estati decisamente non calde (medie di 10 °C).

Ushuaia, capoluogo della provincia Argentina della Terra del Fuoco, è la città più australe del mondo. Ushuaia si trova sulla costa meridionale dell’Isola Grande della Terra del Fuoco, in un paesaggio circondato da montagne che domina il Canale di Beagle. La città ha circa 65.000 abitanti. Tempo prima, Puerto Williams in Cile era considerata la città più australe; in effetti essa si trova più a sud di Ushuaia, ma non è sufficientemente popolosa per poter essere considerata una città. La più popolata Punta Arenas è anche considerata a volte la città più a sud. L’insediamento costantemente abitato è Puerto Toro sull’Isola Navarino, ma ha meno di 100 residenti ed è più propriamente chiamato villaggio. La città fu originariamente chiamata così dai primi coloni inglesi, dopo il nome nativo Yàmana attribuito dagli indigeni. Per gran parte della prima metà del XX secolo, la città fu centro di una prigione per criminali pericolosi. Il governo argentino allestì la prigione seguendo l’esempio degli inglesi in Australia: essendo un’isola remota, scappare da una prigione nella Terra del Fuoco sarebbe stato impossibile. I prigionieri divennero così forzati coloni e trascorrevano molto del loro tempo a tagliare legna nell’isola intorno alla prigione e a costruire la città. Ushuaia in considerazione della sua posizione geografica ha un clima molto particolare, inverni non eccessivamente rigidi (temperature medie attorno ad 1 °C) ed estati non calde (medie di circa 10 °C), precipitazioni leggermente più abbondanti nei mesi autunnali.

Ushuaia è la città più meridionale del mondo, a 3.000 km da Buenos Aires. Situata ai bordi del canale Beagle e circondata dai monti Martial, offre un paesaggio unico in Argentina: la combinazione di montagne, mare, ghiacciai e boschi. È consigliabile visitare il Museo della Fine del Mondo, una costruzione del 1902, che conserva le interessanti opere d’artigianato degli indiani Onas, i resti di naufragi, documenti e foto riguardanti la storia della regione e, ad ovest della città, il Parco Nazionale Lapataia una riserva vergine dove si può passeggiare nella foresta di lengas e coihues e dov’è sorprendente il numero dei castori che arrivano a formare delle dighe con i tronchi degli alberi. È da segnalare la visita al Museo Marittimo installato nell’antico carcere (una delle prigioni più famose della storia argentina) e l’escursione con il Tren del Fin del Mundo che percorre uno dei sentieri utilizzati dai carcerati decine di anni fa per rifornirsi di legna attraversando i boschi centenari.

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