ANTICICLONE SUBTROPICALE AFRICANO: Il ruggito dell’Africa

Pubblicato: 30 novembre 2010 in Meteorologia

Anticiclone Subtropicale Africano – Il ruggito dell’Africa

L’Anticiclone subtropicale africano è un’area di anticiclonica di natura subtropicale continentale, che interessa in modo pressoché permanente tutta l’area dell’Africa settentrionale occupata dal deserto del Sahara, dove garantisce una continua e persistente stabilità atmosferica. Le sue caratteristiche sono principalmente identificabili negli elevati valori di geopotenziale, soprattutto durante i mesi estivi, mentre la pressione al suolo non presenta valori particolarmente alti, visto che l’area in cui insiste presenta temperature solitamente elevate.

Come ogni area di alta pressione, anche l’Anticiclone subtropicale africano possiede i suoi meccanismi dinamici che possono portarlo ad espandersi verso nord, raggiungendo le coste maghrebine. Quando si forma una lacuna barica iberico-marocchina tra le isole Canarie, il Marocco e la Penisola iberica, si innesca un’ulteriore espansione di questa area di alta pressione verso nord che raggiunge così il bacino del Mediterraneo e l’Europa meridionale, dove spesso può fondersi con l’Anticiclone delle Azzorre. La risalita verso nord dell’anticiclone subtropicale africano fino al Mediterraneo, determina la formazione di un promontorio di alta pressione, comunemente chiamato anche gobba di cammello. In Italia, questo scenario determina stabilità atmosferica con valori di temperatura molto gradevoli nella stagione invernale, un po’ di caldo nelle ore centrali della giornata se questa situazione si verifica nelle mezze stagioni.

Molto più complesse sono le conseguenze quando questa configurazione si presenta nella stagione estiva. Le correnti calde provenienti dal Sahara, oltre a portare un sensibile aumento delle temperature oltre la media con valori elevatissimi nelle pianure e nelle valli interne, attraversando il Mediterraneo si caricano di umidità, determinando condizioni di caldo afoso e grosso disagio per tutti i soggetti, con livello di rischio molto elevato soprattutto per gli anziani.

Durante la stagione estiva, la presenza stabilizzante dell’anticiclone subtropicale africano, che è sempre accompagnata da elevatissimi valori di altezza geopotenziale, è responsabile dei periodi di stabilità atmosferica diffusa con temperature superiori alla media e valori di umidità relativa diurni piuttosto bassi se non vi è la contemporanea espansione al suolo dell’anticiclone delle Azzorre dalle caratteristiche subtropicali oceaniche. La presenza dell’anticiclone subtropicale africano è riconoscibile dalla pressoché totale assenza di attività cumuliforme nelle zone interne, per l’elevata stabilizzazione atmosferica che si verifica a tutte le quote, impedendo di fatto infiltrazioni di aria fredda che possano contrastare con il sollevamento dell’aria calda susseguente all’intenso riscaldamento del suolo; in inverno, invece, la sua espansione verso nord è più rara e può determinare la formazione di nubi basse.

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