HAMMERFEST: La Città più a nord del mondo

Pubblicato: 17 novembre 2010 in Località Estreme

Hammerfest  70° N – La Città più a nord del mondo

Hammerfest è un comune e una città nella Contea di Finnmark, in Norvegia. Ha ricevuto lo status di città nel 1789. Situata a latitudine 70° 39′ 48″ N, la piccola cittadina norvegese sostiene di essere la città più a Nord del mondo, anche se lo stesso titolo è rivendicato da altri due centri abitati: Honningsvåg, sempre in Norvegia, e Barrow, in Alaska. La validità di queste affermazioni dipende principalmente dalla definizione di città che si è disposti ad accettare: Hammerfest è infatti l’insediamento umano con più di 5.000 abitanti più a Nord del mondo, oltre che ad essere il più antico centro abitato del Nord della Norvegia. Da qualche anno una disputa mette in gara Hammerfest, per il suo primato di città più settentrionale al mondo, con due località, una norvegese e una statunitense. Ma la gara sembra vinta da Hammerfest in quanto, con i suoi 9.000 abitanti, è considerata una “città”, mentre le due località ancora più a nord – Honningsvåg in Norvegia, e Barrow, in Alaska – hanno meno di 5.000 abitanti, e non possono quindi fregiarsi della qualifica di città.

Hammerfest si trova a 70° 39′ 48” e il sole di mezzanotte si può osservare dal 17 maggio al 28 luglio. Ma dal 21 novembre al 23 gennaio la città è immersa nella notte polare. È stata fondata nel 1789, e si è sviluppata, nei decenni, come importante porto di pescherecci e di base per le esplorazioni polari. Il porto è sempre libero dai ghiacci, grazie alla Corrente del Golfo. Gli abitanti ammontano a 9.200, e vi sono alcune moderne industrie, fra cui la Findus-Nestlè, che prepara i prodotti noti in tutto il mondo. E’ una metà turistica, ma le condizioni ambientali sono ostili: la temperatura media annuale è di 2°C; in luglio la media è di poco più di 11°C. E’ adagiata tra il mare e le colline, ma il suo porto non è fulcro di ricca attività commerciale. La sua economia è stata negli ultimi decenni arricchita dalla scoperta di alcuni giacimenti di metano poco al largo delle coste della Norvegia. Anche il turismo di massa ha avuto effetti positivi su questa città che sembrava in lento ma inesorabile declino. Nonostante tutto, rimane un luogo dove viverci è difficile. Fredda con abbondanti nevicate e molto piovosa. Buio completo o poche ore di luce 6 mesi all’anno e, invece, luce anche per tutta la notte nei rimanenti mesi.

La città offre, tra le altre cose, sport e pesca commerciale, sia di mare che di acqua dolce. Il ghiacciaio più settentrionale della Norvegia si trova in prossimità della cittadina, ed è una delle mete preferite dagli appassionati di trekking. Hammerfest è anche un popolare punto di partenza per i viaggi al Nord: ogni giorno un traghetto salpa per lo spettacolare Capo Nord (Nordkapp), il lembo di terra emersa più a Nord del continente europeo. Hammerfest è anche un centro di cultura Sami.

Sul Torget, la piazza principale, si osserva il monumento al musicista locale Olsen, morto nel 1927. Accanto sorgono la chiesa cattolica (San Michele) e quella evangelica, costruita nel 1961. A Fuglenes, penisoletta posta nella zona nord della città, sorge il Meridianstøtten. Si tratta di una colonna di granito che regge un mappamondo in bronzo; è stato eretto a ricordo degli studi di misurazione della Terra, effettuato per 33 anni da scienziati e geografi svedesi, norvegesi e russi.  Dalla sommità dell’altura denominata Tyven, a 420 metri, si gode di un bel panorama sulla cittadina, sull’intera isola Kvaløy, sul mare Polare Artico e sulle montagne ricoperte di ghiacciai e di nevai. Molti luoghi di sepoltura risalenti all’età della pietra si trovano in questa zona, e la cittadina era già diventata un importante insediamento di pesca e di caccia artica molto tempo prima che le venisse riconosciuto lo stato di città nel 1789.

Durante le guerre napoleoniche, la Danimarca-Norvegia fu attaccata dal Regno Unito e fu costretta ad entrare nel conflitto al fianco di Napoleone. Nella sua veste di importante centro commerciale e di comunicazioni nel Finnmark occidentale, la cittadina divenne un bersaglio naturale per la Marina Militare Britannica. Per questo motivo, le difese cittadine ricevettero in dotazione quattro cannoni dall’armeria centrale di Trondheim, e una guardia costiera di 50 uomini fu istituita per la difesa di Hammerfest.

Il 22 luglio 1809 giunse l’atteso attacco britannico, quando i due brigantini Snake e Fancy giunsero in prossimità della cittadina. La battaglia che seguì tra le forze norvegesi, dotate di soli due cannoni, e le due navi da guerra britanniche, dotate in totale di 32 cannoni, fu sorprendentemente intensa, e non giunse al termine fino a quando i norvegesi non finirono la polvere da sparo dopo un combattimento di 90 minuti. Entrambi i velieri furono colpiti da diverse cannonate, e contarono almeno una vittima, un marinaio che fu sepolto nel cimitero locale. Durante lo svolgimento della battaglia, la popolazione ebbe il tempo di raccogliere i propri oggetti di valore e di fuggire, ma le due navi da guerra rimasero comunque nel porto di Hammerfest per otto giorni, saccheggiando quanto riuscirono a trovare, non risparmiando neppure la chiesa locale.

Dopo l’attacco, Hammerfest divenne una cittadina di guarnigione, con truppe regolari e fortificazioni migliorate. Una piccola flottiglia di barche a remi armate di cannoni rimase di guardia al porto di Hammerfest per tutta la durata delle guerre napoleoniche. Nel 1890, un incendio scaturito in un panificio locale bruciò quasi la metà delle case del posto. Dopo l’incendio, la cittadina fu beneficiaria di donazioni ed assistenza umanitaria provenienti da tutto il mondo. In particolare, il singolo donatore principale fu il Kaiser Wilhelm II di Germania, il quale aveva fatto di Hammerfest luogo di numerose sue visite personali, e che si era particolarmente affezionato al piccolo insediamento nordico.

Durante la seconda Guerra mondiale fu base navale dei tedeschi che, alla fine del conflitto, la distrussero completamente, per non far cadere nelle mani del nemico gli importanti insediamenti militari. Hammerfest venne ricostruita radicalmente, e oggi si presenta come un insieme armonioso di abitazioni, disposte lungo la costa occidentale dell’isola. Hammerfest fu evacuata forzatamente dalle truppe tedesche durante la seconda guerra mondiale, e fu rasa al suolo durante la ritirata. Il Museo della Ricostruzione narra della storia di questi eventi e della ripresa della città. Hammerfest è anche la sede dell’Isbjørnklubben (Regia ed Antica Società dell’Orso Polare), e di un museo sulla storia della caccia artica.

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