ANCHORAGE: La città più grande dell’Alaska

Pubblicato: 10 novembre 2010 in Località Estreme

Anchorage 61° N – La città più grande dell’Alaska

Anchorage è una città dell’Alaska, (Latitudine 61.1515 Nord, longitudine 149.94429 Ovest). Gli abitanti si contano a 268.983. Anchorage è costruita sul fiume di Touw che si fonde con la laguna ed il mare  e il porto navale posto sull’insenatura di Cook attraverso la quale comunica con il golfo dell’Alaska. È la città più grande dell’Alaska e costituisce lo snodo di comunicazione dell’Alaska centrale e occidentale. Tra le risorse naturali c’è il petrolio, il gas naturale e la pesca. La lega civica nazionale ha premiato Anchorage come prima città tra tutte quelle americane nel 2002. Anchorage ha vinto questo premio altre tre volte in questi ultimi 50 anni.

Stando alle classifiche americane Anchorage è una delle città più vivibili del paese, un luogo sano e stimolante, ideale per trascorrere avventure selvagge e per ammirare le bellezze della natura. Il motivo di vivibiità è soprattutto legata alla pulizia ambientale, ed allo stato di fervore attivo nelle attività della popolazione, che dà immediatamente l’impressione di una comunità equilibrata. Nel centro non si può assolutamente saltare la visita all’Alaska Center for the Performing Arts, nei pressi del Town Square Park, un complesso suddiviso in tre organismi che ospitano decine di eventi e di spettacoli ogni anno. Nel complesso la struttura ha una capienza di 3.000 persone e si calcola che ogni anno sia frequentata da circa 300.000 spettatori. Nel mese di febbraio ospita anche l’International Ice Carving Competition, un evento che si tiene nell’ambito dell’importantissimo Fur Rendezvous festival. Altre mete da non perdere sono l’Alaska Native Heritage Center, l’Alaska Museum of Natural History, l’Anchorage Aviation Heritage Museum, l’Anchorage Museum at Rasmuson Center e l’Oscar Anderson House Museum, da cui si capisce l’importanza e la qualità dell’offerta culturale della città. Architettonicamente sono interessanti le strutture sportive, come la Sullivan Arena, un palazzo dello sport capace di ospitare quasi 10.000 persone sedute dove si tengono anche concerti e fiere, l’Anchorage Football Stadium ed il Mulcahy Stadium.

Unici nel loro genere sono gli scenari naturalistici, che negli ultimi anni sono stati tutelati grazie all’istituzione di molti parchi nazionali ed aree protette come: l’Alaska Native Heritage Center, il Fraternal Order of Alaska State Troopers, l’Alaska Botanical Garden ed il Point Woronzof Park. Altrettanto ricca è l’offerta faunistica, dato che semplicemente percorrendo qualche chilometro fuori dalla città si possono incontrare alci, castori, volpi, ma anche orsi neri, Grizzly e lupi, che trascorrono le loro giornate in assoluta libertà.

Il clima è subartico, con inverni lunghi, rigidi e nevosi che lasciano spazio solo per poco più di tre mesi ad estati fresche e piovose. Le temperature invernali oscillano mediamente tra -15 e -1 grado, mentre tra giugno e agosto, gli unici mesi in cui la morsa del gelo tende ad allentarsi, i valori medi sono anche gradevoli attestandosi intorno ai 9 e 18 gradi. Le precipitazioni sono abbondanti, nell’ordine di 170/180 cm di neve, che cadono abbastanza uniformemente tra novembre e aprile, ai quali si aggiungono i 500 mm di pioggia estivi. Due curiosità: la prima è che, a seconda della stagione, le ore di luce variano sensibilmente, riducendosi drasticamente verso la fine di dicembre, quando il buio avvolge la città per oltre 18 ore, ed aumentando a fine giugno, quando per andare a letto sarà necessario chiudere bene le tende alle finestre; la seconda è legata ad un fenomeno particolarmente originale, dato che occasionalmente la città è oggetto di caduta di ceneri vulcaniche, fuoriuscite dai crateri dei diversi vulcani attivi disseminati nelle vicinanze.

Ad Anchorage abbiamo queste medie nel mese di gennaio -9,5°, aprile 2,1°, luglio 14,6°, ottobre 1,4°, media annua 2,1°. Per le precipitazioni il dato è anomalo rispetto alla situazione generale della costa sud, evidentemente la stazione si trova in una zona d’ombra pluviometrica. Abbiamo infatti solo 404 mm/anno, con massimo in tarda estate (settembre 68 mm, agosto 62) e minimo in tardo inverno (marzo e aprile 17 mm).

I trasporti vertono attorno al Ted Stevens Anchorage Airport, situato 13 chilometri a sud dell’abitato, un aeroporto grande e molto trafficato, tra i primi del paese per movimentazioni di carattere commerciale, al quale si affianca il sempreverde Merrill Field. Per muoversi a terra si può optare per l’efficiente servizio di trasporto pubblico offerto dal People Mover, che garantisce autobus ad ogni ora del giorno, per il noleggio di una macchina, con la quale ci si potrà anche allontanare da Anchorage percorrendo l’Alaska Route 1, o per l’Alaska Railroad, la compagnia ferroviaria dell’Alaska. La città è servita dall’Aeroporto Internazionale di Anchorage. La città è circondata da un Parco Naturale Nazionale particolarmente ricco di fauna selvatica; tale collocazione definisce quindi la città come luogo ideale per poter accedere a siti, spesso prossimi, di osservazione della fauna selvatica significativa del Centro-Sud dell’Alaska. 

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