LA NEBBIA: Il muro invisibile

Pubblicato: 4 novembre 2010 in Meteorologia

La Nebbia  – Il muro invisibile

La nebbia è composta da goccioline di acqua liquida tenute in sospensione dall’aria. La nebbia si origina dal vapore acqueo presente nell’aria che si trasforma in acqua. Come voi sapete, i processi che trasformano il gas in acqua sono due: la condensazione, dovuta ad una diminuzione di temperatura del gas; e la liquefazione, originata da un aumento della sua concentrazione. Vediamo adesso come questi due meccanismi riescono a produrre la nebbia. La nebbia (come la bruma) è un fenomeno meteorologico che si origina quando una nube fredda arriva a contatto col suolo o con una distesa d’acqua come un lago, un fiume o una zona umida. Il vapore generato dall’evaporazione, muovendosi verso l’alto, si raffredda e si condensa formando piccole gocce che riflettono la luce solare da tutte le parti. Questo è il motivo perché la nebbia ci appare come una chiazza debolmente luminosa. Più precisamente, la nebbia si forma quando la temperatura dell’aria scende sotto la temperatura di rugiada, forzando il vapore acqueo a diventare liquido. La nebbia può originarsi a causa di diversi meccanismi metereologici: vediamone alcuni.

1) Nebbia causata dal raffreddamento notturno del suolo

Dopo il tramonto, il suolo si raffredda rapidamente soprattutto in autunno e in inverno mentre l’aria soprastante rimane più calda. Se l’aria è umida e viene a contatto con il suolo, esso la raffredda; se la temperatura della nube scende al di sotto della sua temperatura di rugiada, il vapore in eccesso si condensa formando la nebbia. In assenza di vento il livello della nebbia può essere meno profondo di un metro, ma in caso di turbolenza il livello può ispessirsi. Questo tipo di nebbia è comune in autunno e di solito non dura a lungo dopo il sorgere del sole.

2) Nebbia causata da passaggio per aree fredde

Se l’aria umida passa sopra il terreno freddo viene raffreddata e se la sua temperatura scende sotto quella di rugiada il vapore in eccesso si condensa in nebbia. Tale forma di nebbia è più frequente sul mare quando l’aria tropicale incontra ad alte latitudini l’acqua più fredda. E’ anche estremamente comune il caso in cui dell’aria tiepida passa sopra un’area abbondantemente innevata.

3) Nebbia causata da una forte evaporazione

La nebbia da evaporazione è la forma più localizzata (cioè è la forma di nebbia che più è legata alle caratteristiche del terreno) ed è creata dall’aria fredda che passa sull’acqua molto più calda. Il vapore acqueo entra velocemente nell’atmosfera tramite l’evaporazione e la condensazione ha luogo una volta che viene raggiunta la concentrazione di saturazione. La nebbia da evaporazione è più frequente nelle regioni polari, e intorno ai laghi più grandi e più profondi nel tardo autunno e all’inizio dell’inverno. Spesso, se fa molto freddo, causa nebbia ghiacciata o talvolta brina. 

4) La brina è nebbia ghiacciata

La nebbia ghiacciata si verifica quando goccioline liquide di nebbia congelano sulla superficie, formando della brina. In altre parole, la brina altro non è che nebbia che si è formata a temperature inferiori a 0°C e che perciò si è ghiacciata invece di condensarsi in liquido. Questo fenomeno è molto frequente sulla cima di quelle montagne che sono esposte a un debole vento. E’ equivalente alla pioggia ghiacciata e essenzialmente uguale al ghiaccio che si forma in un freezer.

5) Nebbie di montagna

La nebbia si forma spesso nelle valli di montagna durante l’inverno. Questo è il risultato del cambiamento di temperatura causato dall’aria fredda più pesante che si abbassa nella valle mentre l’aria più calda si innalza e passa sopra le montagne. Si tratta sostanzialmente di nebbia che si estende per una regione limitata , che in condizioni di calma può durare diversi giorni.

La nebbia riduce la visibilità. Sebbene alcuni mezzi di trasporto possano penetrare la nebbia usando il radar, i veicoli stradali devono viaggiare lentamente e usare più illuminazione. La nebbia localizzata è particolarmente pericolosa, poiché i guidatori possono essere colti di sorpresa. La nebbia è particolarmente rischiosa negli aeroporti, dove sono stati fatti alcuni tentativi per sviluppare metodi (come l’uso di riscaldamento o lo spruzzamento di particelle di sale) per aiutare la dispersione della nebbia. Tali metodi hanno ottenuto qualche successo alle temperature sotto il livello di congelamento. Tale opacità riduce la visibilità, a distanze inferiori a pochi chilometri. La zona nella quale si sviluppa la nebbia è generalmente ben delimitata (si parla di una coltre di nebbia) a seguito dei fenomeni legati ad un fronte termico. A seconda della sua densità, la nebbia può ridurre la visibilità a poche decine di metri, o addirittura a poche decine di centimetri. Tale riduzione della visibilità è una causa di incidenti nei trasporti.

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