IL BURAN: Il vento gelido delle steppe Siberiane

Pubblicato: 29 ottobre 2010 in Meteorologia

Il Buran – Il vento gelido delle steppe Siberiane

Il buran è un vento di aria fredda, spesso molto forte, caratteristico delle steppe della pianura sarmatica, ad ovest degli Urali. Ha direzione N-NE ed è causata da una depressione che sconvolge le condizioni anticicloniche tipiche della zona. Esso è spesso accompagnato da bufere di neve congelata durante la quale i fiocchi caduti a terra vengono sollevati di nuovo e, mescolandosi alla neve che cade, azzerano quasi la visibilità; in questo caso assume il nome di пурга, purga. Il buran si spinge frequentemente in Asia, al di là degli Urali, fino allo Xinjiang; più raramente giunge fino a latitudini più basse e arriva fino in Italia seguendo traiettorie orientali, aggirando la catena alpina e non trasformandosi quindi in favonio. In questi casi si verificano crolli termici consistenti e improvvisi. Questo vento ha dato il nome alla navetta spaziale sovietica Buran.

Nativo delle pianure della regione Sarmatica Russa, ad Ovest degli Urali, il Burian è un vento gelido che soffia accompagnato da bufere di neve congelata dai fiocchi finissimi, che una volta caduti a terra vengono sollevati di continuo dalle folate del vento. La neve che cade dalle nubi, si somma a quella che viene sollevata dal suolo rendendo così la visibilità quasi pari a zero. Il Burian molto spesso si spinge in Asia, al di là degli Urali, e qualche volta seguendo traiettorie di “conquista”, si spinge fino alle nostre latitudini, coinvolgendo la Penisola Italica. La caratteristica del Burian indubbiamente è il suo vento gelido, però è da tenere in considerazione anche la pochissima umidità che contiene. Il vento gelido e secco, raffredda velocemente al suo passaggio tutte le regioni che attraversa; molto frequentemente, il Burian è accompagnato da altri venti freddi. Una cosa molto importante è quella che il Burian, quando arriva alle nostre latitudini non è “ostacolato” dalla Catena Alpina, e di conseguenza, non si trasforma in Fohn (vento caldo di ricaduta classico delle zone prealpine). Questo gelidissimo grecale, attraversando velocemente le repubbliche orientali dell’Europa, varca vorticosamente i nostri confini dalle regioni di nord-est, propagandosi successivamente in tutta la penisola. Quando in Italia arriva il Burian ci sono crolli termici consistenti, veloci e improvvisi ma non solo.

L’aria fredda continentale, a differenza di quella polare, ha temperature più basse negli strati inferiori dell’atmosfera rispetto a quelle misurate in quota. Le analisi meteo e dei modelli matematici, quando arriva il Burian, si rivelano quasi sempre errate, poiché l’aria fredda che entra è molto più fredda alle quote basse, rispetto a quelle di altezza di geopotenziale (ad esempio una carta 850 hPa di geopotenziale può avere una temperatura di -5°C, quando invece al suolo la temperatura si assesta facilmente attorno ai -15°C). Il Burian non è molto frequente alle nostre latitudini, però negli ultimi anni in forma più o meno consistente ci ha però fatto visita. Citando alcuni esempi: 13 Dicembre 2001, 25 Dicembre 1996, 1 Marzo 2005, 6 Febbraio 1991 e 6 Marzo 1971.

commenti
  1. Rian Logan scrive:

    il burian vento gelido siberiano

Lascia un commento

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...