YUKON – Nei Territori del Nord

Pubblicato: 26 ottobre 2010 in Località Estreme

Yukon – Nei Territori del Nord-Ovest

Lo Yukon è uno dei tre territori del Canada, situato nel nord-ovest del paese, con capoluogo Whitehorse. Il nome deriva dal fiume Yukon, che nella lingua del popolo Gwich’in significa “grande fiume”. Lo Yukon è entrato nella Federazione canadese il 13 giugno 1898 dopo aver fatto parte per tre anni dei Territori del Nord-Ovest. Il Territorio dello Yukon è delimitato a nord dal mare di Beaufort, un braccio del Mar Glaciale Artico; a est dai Territori del Nord-Ovest; a sud dalla Columbia Britannica; a ovest e sud-ovest dallo stato americano dell’Alaska. I monti Mackenzie costituiscono la maggior parte del confine orientale. Il capoluogo è Whitehorse. La regione ha una superficie di 482.443 km², con distanze massime di 1045 km da nord a sud e di 930 km da est a ovest. L’altitudine va dal livello del mare fino ai 5.959 m del monte Logan, la seconda vetta più alta dell’America settentrionale.

Lo Yukon è poco popolato, con circa 30.000 abitanti su una superficie ampia quasi quanto la Spagna o sa Svevia. La densità di popolazione è di 0,06 abitanti per km². Circa tre quarti degli abitanti sono concentrati nell’area della città di Whitehorse, mentre i rimanenti sono distribuiti fra le altre località. Di queste, tutte sono collegate da strade tranne Old Crow. La capitale Whitehorse è anche la più grande città con circa due terzi della popolazione totale. La seconda per dimensioni è Dawson City, che fu capitale fino al 1952. Anticamente lo Yukon era abitato da popoli nomadi di lingua Athapaskan, che mantenevano intensi scambi con i popoli della costa del Pacifico Tlingit. Gli abitanti delle zone interne commerciavano in rame, pellicce e carne scambiandole con i prodotti della zona costiera, come l’olio di eulachon. Attualmente, circa il 20% della popolazione è aborigena. Non si trovano popolazioni Inuit nello Yukon, sebbene ve ne fossero lungo la costa artica in epoca storica. Decimati dalle malattie, gli Inuit sparirono nel corso del XIX secolo.

Gran parte dell’area meridionale e centrale del territorio è occupata da elevati altipiani interrotti da catene montuose che in alcuni punti superano i 2000 m; a sud-ovest di quest’area si innalzano i Monti Sant’Elia, con numerosi picchi che superano i 3000 m. A est si trovano le catene Mackenzie, Selwyn e Richardson, mentre i monti Ogilvie chiudono a sud il bacino del fiume Porcupine. La zona delle pianure settentrionali è formata dal bacino del fiume Peel, a nord-est, e dalla pianura costiera artica, all’estremo nord. Il principale fiume della regione è lo Yukon, i cui maggiori affluenti sono il Pelly, il Macmillan, lo Stewart, il White, e il Klondike a sud, il Porcupine, che confluisce nello Yukon in Alaska, a nord. Tra i numerosi laghi del territorio si citano il Kluane, l’Aishihik, il Teslin, il Laberge, il Kusawa e il Wolf.

La maggior parte del territorio si trova nel bacino idrografico del fiume omonimo, il fiume Yukon, il quale scorre fino al Mare di Bering. Lo Yukon meridionale è caratterizzato dalla presenza di numerosi piccoli laghi stretti di tipo alpino, la maggior parte dei quali fanno confluire le proprie acque nel sistema dello Yukon. Questi sono alcuni fra i più importanti laghi della regione: Teslin Lake, Atlin Lake, Tagish Lake, Marsh Lake, Lake Laberge, Kusawa Lake e Kluane Lake. Altri fiumi invece si gettano direttamente nell’Oceano Pacifico, o indirettamente attraverso l’Oceano Artico. Il fiume Alsek-Tatshenshini, che ha origine nel sud dello Yukon, per esempio, si getta direttamente nel Pacifico. Sono molto numerosi anche i fiumi che scorrendo verso nord si gettano nei mari artici. I due maggiori fiumi dello Yukon che si uniscono al fiume Mackenzie nei Territori del Nord-Ovest sono il Liard da sudovest, mentre il fiume Peel coni suoi tributari da nordest.

Lo Yukon presenta anche molti vulcani che rientrano nei vulcani che attorniano l’Oceano Pacifico, noti anche con il nome di cintura di fuoco. Lo Yukon è caratterizzato dalla presenza di circa cento vulcani attivi verso l’era del Quaternario. Il Fort Selkirk Volcanic Field, al centro dello Yukon, è la più settentrionale zona vulcanica dell’Olocene del Canada, incluso il giovane vulcano chiamato Monte Volcano. Un’altra area vulcanica, sempre al centro della regione, è quella di Alligator Lake. Questa zona ospita due vulcani secondari ben conservati. I vulcani invece situati nella zona meridionale dello Yukon sono parte del Wrangell Volcanic Field, correlato a un fenomeno di subduzione della placca pacifica contro la placca nordamericana.

Il clima dello Yukon è di tipo subartico continentale, con inverni particolarmente rigidi ed estati calde ma molto brevi; le temperature medie annuali variano dai -11,1 °C a nord-ovest, ai -0,6 °C nell’estremo sud-ovest. La temperatura più bassa mai registrata fu di -63 °C nel 1947 (la più bassa mai registrata nell’America settentrionale; tuttavia un’altra località reclama -65 °C a Snag (media di gennaio: -25°/-36°), nel sud-ovest, la più alta di 36,1 °C nel 1949, a Mayo.  Le medie di gennaio vanno dai -18° delle zone vicine la costa ai -32° di quelle interne a nord (-26,7/-35,7° le medie di gennaio a Old Crow 1971-2000), mentre a luglio sono sui 14°-17°. La media delle precipitazioni annue è compresa tra i 229 e i 330 mm.

Oltre all’attività estrattiva (oro, piombo, zinco, argento e rame) che, in seguito alla scoperta dell’oro nel 1896, è divenuta la principale fonte di ricchezza dello Yukon, si è assistito allo sviluppo del settore turistico, dei trasporti, del commercio e della pubblica amministrazione. L’agricoltura e la silvicoltura hanno scarsa importanza, mentre il commercio della pelliccia, un tempo principale voce dell’economia amerindia, è attualmente in declino. Il settore manifatturiero è scarsamente sviluppato. Le foreste coprono il 57% della superficie dello Yukon; la metà meridionale del territorio si trova nella zona della foresta subartica, o taiga, dove crescono soprattutto i pecci e due specie di pioppi; diffusi nel sud del territorio sono inoltre l’abete, la betulla e il pino. Estese foreste sono presenti anche nella valle del fiume Liard, nell’estremità sud orientale della regione. A nord le foreste lasciano il posto alla tundra. Tra i mammiferi di grandi dimensioni che popolano lo Yukon vi sono il caribù, l’alce, l’orso nero, il grizzly e la capra di montagna, mentre tra quelli più piccoli si citano lo scoiattolo di terra, la lince, la volpe, il topo muschiato, il castoro, il visone, la lontra e la martora. Le acque della regione sono ricche di salmoni, lucci, temoli, trote e lavarelli.

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