GROENLANDIA – “La Terra Verde”

Pubblicato: 22 ottobre 2010 in Località Estreme

Groenlandia – “La Terra Verde”

La Groenlandia (in groenlandese “Terra degli uomini”; in danese “Terra verde“) è un’isola situata tra Islanda e Canada coperta da ghiacci per l’84% della sua superficie. È l’isola più estesa al mondo. Geograficamente fa parte del continente americano. La Groenlandia, la più estesa isola del mondo, è situata tra l’Oceano Artico e l’Oceano Atlantico settentrionale, a nord-est del Canada e a nord-ovest dell’Islanda. Non ha confini terrestri, ma possiede 44.087 km di coste, lungo le quali, in piccoli insediamenti, è confinata una sporadica popolazione. La Groenlandia possiede la seconda più estesa coltre glaciale del mondo. La vegetazione è sporadica e l’unica zona di foresta si trova presso il comune di Nanortalik, nell’estremo sud vicino a Capo Farvel. Il clima varia dall’artico al subartico dando luogo a fresche estati e freddi inverni. Il terreno è principalmente piano anche se la copertura di ghiaccio forma graduali pendii che coprono tutto il territorio eccezion fatta per una stretta, montagnosa, sterile e rocciosa costa. Il punto altimetricamente più basso è il livello del mare, mentre il più alto è il Monte Gunnbjørn (3.693 metri). Il punto più a nord della Groenlandia è Capo Morris Jesup.

La popolazione totale della Groenlandia conta 56.000 abitanti, delle quali circa 18.000 vivono nella capitale Nuuk (latitudine 64° N). Raggiungibile solo via mare non ha strade che la collegano alle altre città della più grande isola del mondo. Su tutte le strade percorribili da mezzi a motore della città vige l’obbligo di utilizzare sugli pneumatici catene da neve per tutto l’anno. Porto peschereccio, è il più grande centro commerciale groenlandese. Gli abitanti sono prevalentemente groenlandesi e parlano un dialetto eschimese del ceppo canadese. Le risorse naturali comprendono zinco, piombo, minerale di ferro, carbone, molibdeno, oro, platino, uranio, pesca, foche e balene.

La Groenlandia fu una delle colonie della Corona Norvegese fino al 1814, quando passò sotto il controllo della Danimarca; nel 1953 divenne parte del regno danese attraverso la formula dell’unione personale. Nel 1979 all’isola venne concesso l’autogoverno dal Folketing (il Parlamento danese), mediante una legge approvata l’anno precedente. La regina di Danimarca rimane comunque il capo di stato della Groenlandia. Fece parte della Comunità Economica Europea, come territorio danese, dal 1973 fino al 1985 quando decise di uscirne con referendum. Alla Groenlandia è riconosciuto l’auto-governo e la gestione autonoma delle proprie risorse naturali (la Groenlandia è particolarmente ricca di petrolio, gas naturale, diamanti, oro, uranio e piombo). È stato riconosciuto inoltre il groenlandese come lingua ufficiale e la possibilità di avere una polizia autonoma. Possiede, inoltre, un’amministrazione autonoma delle Poste ed emette dei francobolli, ma non conia monete. Di fatto dal 21 giugno 2009, la Groenlandia è uno Stato quasi indipendente, fatta eccezione per la politica estera, la politica della sicurezza e quella monetaria.

Attualmente la Groenlandia è fortemente dipendente dalla pesca e dalle esportazioni dei prodotti ittici. L’industria della pesca del gambero, ma anche dell’halibut è il settore che garantisce la maggiore fonte di reddito. Malgrado la scoperta di giacimenti di minerali ed idrocarburi degli ultimi tempi, occorreranno degli anni prima che si possa avviare una politica di estrazione e commercializzazione di queste nuove risorse. Il turismo è l’unico settore che può garantire un potenziale nel breve periodo, anche se questo è limitato principalmente da due fattori: la breve stagione estiva e gli elevati costi. Il settore pubblico, comprese le imprese a partecipazione di capitale pubblico e i comuni, svolge un ruolo dominante nell’economia della Groenlandia. Il maggiore aeroporto sulla costa occidentale è a Kangerlussuaq, con voli quotidiani principalmente per Copenaghen. I trasporti groenlandesi si concentrano perlopiù sui voli e le rotte con traghetti. Data la conformazione geografica del terreno, solo due città sono collegate da strade. Le restanti sono sterrate, poco più che sentieri mal tracciati, pieni di buche.

L’estrema parte settentrionale della Groenlandia non è coperta da ghiacci, perché l’aria è troppo secca per poter produrre neve, che è essenziale per creare e mantenere un manto di ghiaccio. La calotta glaciale ricopre tutto l’interno del paese e arriva a uno spessore massimo di 3.000 metri. Tutte le coste dell’isola sono costituite da un fittissimo intrico di fiordi e isolotti creati dall’erosione dei ghiacci nel corso dei millenni: quasi dovunque in Groenlandia, la calotta glaciale inizia appena i fiordi lasciano il posto alla terraferma, e quasi tutte le città e gli insediamenti umani sorgono quindi su isolotti. Per questo non esiste una rete stradale degna di nota, e tantomeno ferrovie: la calotta glaciale, iniziando a poche decine di chilometri dai villaggi, rende impossibile la costruzione di una infrastruttura viaria tradizionale. Per questo tutti gli spostamenti di una certa entità avvengono via nave o in aereo. In compenso il mare è uno dei più pescosi del mondo e fa della pesca l’industria principale della Groenlandia. La costa occidentale è la parte del paese con il clima più mite e la zona più popolata. I monti più alti della Groenlandia sono nelle Watkins Mountains sulla costa Est dell’isola. le cime più alte sono: il Monte Gunnbjørn (3.693 m), il Dome (3.682 m) ed il Cone (3.669 m). Se i ghiacci della Groenlandia si sciogliessero completamente, essa avrebbe probabilmente la forma di un arcipelago piuttosto che quella di un’isola-continente, come è invece l’Australia.

La Groenlandia ha un clima polare. Da rilevare come vi siano sostanziali differenze, a causa dell’ampiezza del territorio, dalla zona più settentrionale a quella più meridionale dell’isola. La parte sud ha, infatti, un clima molto più mite rispetto alla zona interna del paese e a quella settentrionale. Nel centro della Groenlandia si verificano spesso temperature inferiori ai – 60 °C. La costa ovest e sudovest, rivolta al continente americano e ai venti più caldi che soffiano da esso, offre il clima più mite dell’isola. Dalla fine del secolo scorso, a causa di una serie di estati particolarmente calde, l’estensione della superficie ghiacciata si sta gradualmente riducendo. Se l’estensione dei ghiacci groenlandesi si riducesse del tutto fino a scomparire si presume che il livello del mare aumenterebbe di 5 metri.

L’aurora Boreale & Il Sole di Mezzanotte

In Groenlandia è visibile il fenomeno dell’aurora boreale che si manifesta a circa 100 Km di altezza ed appare come una tenda mossa dal vento oppure come una serie di punti splendenti irradiati da un unico centro. Il fenomeno è dovuto a particelle solari elettricamente cariche che entrano nell’atmosfera terrestre e da qui sono sospinte in avanti da linee di campo magnetico. Quando le particelle incontrano le molecole, nell’atmosfera si crea il fenomeno dell’aurora boreale, il cui colore è determinato dal tipo di molecole. Ciascun caso di aurora boreale ha inoltre, con solo una frazione di secondo di ritardo, un fenomeno corrispondente, l’aurora astrale, nell’Antartide. La parola groenlandese per aurora boreale è “arsarnerit” che significa “gioco con la palla”. Anticamente si credeva che l’aurora boreale fosse causata dalle anime morte che giocavano a palla con crani di trichechi. Se si fischiava in direzione dell’aurora boreale, questa si avvicinava per portare con sé colui che aveva fischiato. Se invece si abbaiava come un cane la si poteva scacciare. L’aurora boreale si verifica tutto l’anno ma si può osservare solamente con un cielo notturno buio e terso. Questo significa, in pratica, che l’aurora boreale è più bella nei mesi autunnali. Tuttavia essa si può vedere anche in marzo, mentre d’estate “scompare” nelle notti chiare.

Il sole a mezzanotte è un altro grandioso fenomeno groenlandese, in cui ci si imbatte a nord del Circolo Polare. A patto che vi troviate molto a nord, potrete godere la luce del giorno anche per 24 ore, ma con il sole a mezzanotte il “normale” calcolo del tempo è messo completamente fuori uso. C’è luce per tutte le 24 ore.  Di notte la luce morbida e calda e le lunghe ombre, proiettate dal sole basso sull’orizzonte, creano uno scenario naturale di una bellezza sognante e quasi surreale.  Qui troverete il sole a mezzanotte: Qaanaaq dal 19 aprile fino al 24 agosto, Ummannaq dal 16 maggio fino al 28, luglioIllulissat dal 25 maggio fino al 25 luglio. Nota: A sud della baia di Disko il sole a mezzanotte è così basso sull’orizzonte, che si può vedere soltanto dalle cime dei monti.

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