SIBERIA – “La Terra che dorme”

Pubblicato: 21 ottobre 2010 in Località Estreme

Siberia – “La Terra che dorme”

La Siberia è una vasta regione della Russia che copre quasi tutta l’Asia settentrionale e comprende una grande parte della steppa euro-asiatica. Si estende ad est a partire dagli Urali fino all’Oceano Pacifico, e dall’Oceano Artico verso sud fino alle colline del Kazakistan centro-settentrionale e fino ai confini con la Mongolia e la Cina. Quasi tutta la Siberia appartiene alla Russia, ricoprendone il 56% del territorio, eccetto la zona sud-occidentale, che è in Kazakistan. La Siberia ha un’estensione di 9.653.000 km². Morfologicamente presenta a ovest, nel territorio compreso tra il fiume Enisej e i monti Urali il Bassopiano della Siberia Occidentale, ampia regione pianeggiante composta soprattutto da acquitrini, nella parte centrale l’Altopiano della Siberia centrale di altezza compresa tra 400 e 1.250 metri e più a est un complesso sistema di catene montuose. I sistemi montuosi principali della Siberia sono i monti Jablonovy e Stanovoj vicino al confine cinese, i Saiani e l’Altaj a sud est, i monti Džugždurd a est e più a Nord nella Jacuzia i Monti di Verkhojansk e i Monti dell’Aldan. Nell’estremo oriente di questa terra si trovano i Monti della Kolyma e lungo tutta la penisola di Kamcatka, una catena di vulcani molti dei quali ancora attivi.

I fiumi principali sono l’Ob, lo Enisej, la Lena e la Kolyma che sfociano nel Mar Glaciale Artico e che sono raramente navigabili poiché per via delle elevate latitudini sono spesso ghiacciati, l’Amur, che per lunghi tratti segna il confine tra la Russia e la Cina per poi sfociare nell’Oceano Pacifico. La Siberia è caratterizzata da un clima continentale, con estati brevi e calde ed inverni molto lunghi ed estremamente rigidi: le temperature possono scendere frequentemente al di sotto dei -50 °C, anche a causa dei forti venti gelidi. Il record assoluto è stato registrato nel villaggio di Ojmjakon, nella Siberia orientale, dove si è scesi fino a -73.5 °C nel gennaio 1928. Geograficamente, la Siberia include diverse unità amministrative: del Distretto Federale degli Urali, del Distretto Federale Siberiano e della Repubblica di Sacha (Jacuzia), che fanno parte del Distretto Federale Estremo Orientale.

La Siberia Occidentale corrisponde all’incirca al grande Bassopiano Siberiano Occidentale, delimitato a sud dai monti dell’Altaj e dalle alture del Kazakistan; qui iniziano i veri rigori invernali “siberiani”, quelli dominati dal “cuore” dell’anticiclone siberiano, seguiti da brevi estati tiepide o moderatamente calde che fanno segnare scarti termici medi anche di 40 °C fra le stagioni estreme. Nel sud di questa regione climatica le estati possono essere anche abbastanza calde, tanto da generare condizioni di subaridità (derivante da evapotraspirazione elevata) che impediscono la crescita della taiga a favore della steppa. Omsk, sul fiume Irtyš sul 55º parallelo N (all’estremità meridionale del bassopiano), va da -19 °C in gennaio a 19 °C in luglio, con una media annua pochissimo sopra gli 0 °C e precipitazioni annue di 330 mm medi; la città petrolifera di Surgut, sul parallelo 61°, oscilla invece da -22 °C a 17 °C, precipitazioni annue 480 mm e temperature medie annue sotto zero (-3 °C). L’estrema continentalità fa sì che le temperature estive salgano discretamente anche nelle zone oltre il Circolo Polare: la cittadina di Dudinka, nel basso Enisej, dominata dall’inverno per otto mesi l’anno vede tuttavia le temperature di luglio salire fino a 13 °C, in maniera tale da consentire lo sviluppo di una rachitica foresta di conifere.

La Siberia Centrale e la Siberia Orientale; qui si sente anche l’effetto della maggior altitudine, esemplificata dall’andamento termico che si registra nel villaggio di Tura, sulla Tunguska Inferiore a 64°N: gennaio -36 °C, luglio 16 °C (media annua -9 °C), precipitazioni annue 300-350 mm, con massimo sempre in estate. La maggiore continentalità si avverte anche più a sud, almeno nelle zone lontane dal lago Bajkal e dal suo possente effetto mitigatore: Čita, a 600 m circa di quota nei monti Jablonovyj va da -26 °C a 18 °C; le aree circostanti il lago vedono inverni meno freddi (anche 5-6 °C in più) ma estati fredde (12-14 °C in media) e burrascose. La Jacuzia, nella valle della Lena nella Siberia di nordest, è la Siberia alla massima espressione: l’anticiclone invernale domina incontrastato, le estati sono anche più calde che nel resto del mondo a parità di latitudine. Jakutsk, capitale jacuta, alla latitudine di 62,5°N, registra -43 °C in gennaio che salgono a 19 °C in luglio, con poco più di 200 mm annui precipitati; più a nord si entra nel polo del freddo dell’emisfero nord del mondo, con gli ormai famosi (almeno fra climatologi e meteorofili) centri di Verkhojansk (lat. 68°N) e Ojmjakon (lat. 63°N, sul fiume Indigirka, con temperature medie che oscillano tra gennaio e luglio da -48 °C a 14 °C); i due villaggi dividono il record di temperatura minima assoluta per una località abitata, fonte di molte contestazioni dato che i valori differiscono solo di 0,1 °C (-67,7 °C contro -67,6 °C).

Nella Siberia meridionale troviamo il Lago Bajkal, diviso fra i territori dell’oblast’ di Irkutsk e della repubblica di Buriazia. Il lago Bajkal si estende su una superficie di 31.500 km², che ne fa uno dei maggiori laghi al mondo per superficie; si allunga per 636 km da nord a sud (è il secondo del mondo per lunghezza dopo il lago Tanganica), con una larghezza media di 48 km (massima 79,4 km). La profondità media del lago è di 730 m, con una massima di 1.620 m nella parte centrale. Questi valori ne fanno contemporaneamente il lago d’acqua dolce più profondo del mondo e quello con il volume maggiore (23.000 km3). Contiene un volume d’acqua pressoché equivalente a quello dei cinque grandi laghi americani messi assieme. Si stima che contenga circa il 20% delle riserve d’acqua dolce del pianeta (esclusi i ghiacciai e le calotte polari). Il lago Bajkal si estende in una zona geologicamente molto tormentata; occupa una zona di sprofondamento (fossa tettonica) molto profonda (la cripto-depressione arriva a quasi 1.200 m sotto il livello del mare, dato che il pelo dell’acqua del lago è a circa 450 m s.l.m.), ed è circondato da piccole catene montuose che si allungano tutto intorno alle sue coste: monti del Bajkal, monti del Barguzin, monti Primorskij, monti Chamar-Daban, monti Ulan-Burgasy e, all’estremità settentrionale, l’Altopiano Stanovoj.

Il Bajkal si trova in una regione dal clima molto duro, con fortissime escursioni termiche fra le stagioni estreme; il lago, con la sua enorme massa d’acqua, esercita una forte azione di mitigazione delle temperature, con il risultato di avere inverni meno freddi ed estati più fresche e umide delle zone circostanti. D’inverno il lago è interessato da un esteso congelamento delle acque superficiali; questi ghiacci, per via della inerzia termica data dalla gran massa d’acqua, tendono a formarsi piuttosto tardi (dicembre) e a fondere completamente solo verso maggio. Il lago è frequentemente battuto da un forte vento che viene chiamato “sarma” dalle popolazioni locali, che può toccare i 150 km/h. Le acque del lago, mai più calde di 14 °C, lasciano filtrare lo sguardo fino a più di 40 m di profondità.

La Siberia è inoltre famosa per l’attraversamento della celeberrima Transiberiana ovvero la tratta che unisce con una linea ferroviaria le parti più estreme della Russia, da Mosca fino alla perla della Siberia Vladivostok, o con un itinerario leggermente diverso fino a Pechino. Voluta dallo zar Alessandro III nella seconda metà dell’Ottocento per favorire lo sviluppo della Siberia (il cui nome russo Sibir significa “terra dormiente” non a caso), la sua costruzione ebbe inizio nel 1891 e durò all’incirca un decennio. All’epoca la Transiberiana si interrompeva all’altezza del Lago Bajkal per poi riprendere dalla sponda opposta, solo dopo alcuni anni iniziò la costruzione del tratto di ferrovia che, sinora, oggi passa a sud del lago. Dopo ulteriori estensioni durante il XX secolo, sviluppa per una lunghezza di quasi 10.000 km essendo di fatto la più lunga linea ferroviaria del mondo.

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