PATAGONIA – Ai confini del mondo

Pubblicato: 20 ottobre 2010 in Località Estreme

Patagonia – Ai confini del mondo

La Patagonia è una regione geografica dell’America meridionale, che comprende l’estremità meridionale del continente. Divisa tra Argentina e Cile, ha un’estensione di oltre 900.000 km² (comprendendo la Terra del Fuoco), una popolazione di 1.740.000 abitanti (secondo l’ultimo censimento nel 2001) e una densità di 2.21 abitanti/km². Il territorio della Patagonia è delimitato geograficamente ad ovest e a sud dalle Ande, e ad est da plateaux e bassipiani. La regione deve il suo nome ai Patagoni, termine usato da Ferdinando Magellano per indicare i nativi di quelle terre (oggi identificati dalle tribù dei Tehuelche e degli Aonikenk), che lui scambiò per giganti.

La Patagonia Argentina è generalmente una regione di ampie pianure steppiche, alle quali si susseguono altopiani che raggiungono l’altezza di circa 100 metri e caratterizzati da un’enorme distesa ciottolosa priva di vegetazione. Nelle depressioni delle pianure si formano gli stagni o i laghi d’acqua dolce e salmastra. Verso le Ande il paesaggio ciottoloso cede il posto a formazioni rocciose caratterizzate da porfido, granito e lave basaltiche, la vita animale diventa più abbondante e la vegetazione più lussureggiante, acquistando le caratteristiche della flora della costa occidentale e consistendo principalmente di essenze quali il faggio del sud e le conifere. L’alta piovosità delle Ande occidentali (le Ande bagnate) e le temperature più basse delle acque superficiali del mare generano masse d’aria fredda e umida, che contribuiscono al mantenimento dei campi glaciali ed dei ghiacciai, che sono i più grandi nell’emisfero sud fuori dell’Antartide. Tra le depressioni di cui il plateau è intersecato trasversalmente, la principale è il Gualichu, a sud del Río Negro, seguita dal Maquinchao e Valcheta (attraverso le quali passano le acque del lago Nahuel Huapi, che alimentano il fiume Limay). Oltre a queste depressioni trasversali (alcune delle quali segnano le linee di contatto interoceaniche antiche), altre sono state occupate da laghi da più o meno vasti, quali il Lago Yagagtoo, il Lago Musters, il Lago Colhué Huapi ed altri si sono formati a sud di Puerto Deseado, nel centro della regione. Le eruzioni vulcaniche nella regione centrale hanno contribuito alla formazione del plateau a partire dal terziario, con lave di tipo basaltico. I depositi glaciali occidentali più recenti si sono formati sopra quelle lave. L’erosione, causata principalmente dalla fusione e dalla ritirata improvvisa del ghiaccio, aiutata dai cambiamenti tettonici, ha scavato una depressione longitudinale profonda, che separa il plateau dalle prime colline alte, le creste generalmente denominate la pre-Cordigliera, mentre ad ovest di queste si trova una depressione longitudinale simile che percorre le pendici della Cordigliera delle Ande. In questa depressione posteriore si trovano le terre più ricche e più fertili della Patagonia.

I bacini lacustri lungo la Cordigliera sono stati scavati dai flussi del ghiaccio, compreso il Lago Argentino ed il Lago Fagnano, così come le baie litoranee quale Bahía Inútil. In particolare, il Lago Argentino ed il Lago Viedma sono originati dallo scioglimento dei grandi ghiacciai che hanno origine dal Campo de Hielo Sur. Si trova nelle Ande meridionali, sulla linea di confine tra Cile ed Argentina. È la terza calotta glaciale continentale al mondo, dopo quelle dell’Antartide e della Groenlandia. I numerosi ghiacciai del Parco nazionale Torres del Paine sono una delle principali attrazioni turistiche Cilene, perché spettacolari e facilmente raggiungibili in barca. Dalla parte argentina tutta l’area fa parte del Parque Nacional Los Glaciares. Il ghiacciaio Upsala è il più grande del Sudamerica, con una superficie totale di circa 900 km quadrati e termina nel Lago Argentino con un fronte largo oltre 10 km ed alto fino a 80 metri. Dato che la profondità del Lago Argentino in quel punto è poco inferiore ai 1000 metri, nella sua parte terminale il ghiacciaio galleggia nel lago e ciò favorisce il distacco di enormi iceberg che poi vanno alla deriva nel lago stesso. A circa 80 km dalla città di El Calafate si trova il ghiacciaio Perito Moreno che si estende per circa 300 km quadrati ed è il ghiacciaio più accessibile e visitato giacché è uno dei pochi al quale si può arrivare per via l’autostradale; inoltre è forse l’unico ghiacciaio al mondo in condizioni di equilibrio (non si scioglie).

 Il tratto andino che la costeggia è detto Cordigliera Patagonica, con le cime San Valentín (4.058 m), cima massima della Patagonia, San Lorenzo (3.700 m), Cerro Tronador (3.554 m), Fitz Roy (3.405 m). Questo tratto ha grandi campi glaciali e zone boscose subantartiche. Il clima è freddo e molto umido. La Patagonia occidentale è il versante che non si affaccia sull’Oceano Pacifico, caratterizzato da fiordi e da stretti con zone boscose. Il clima, generalmente, è molto umido.

Il clima è meno rigido di quanto sia stato supposto dai primi viaggiatori. Il versante orientale è più caldo dell’occidentale, particolarmente in estate, mentre la costa ovest è percorsa da una corrente fredda. La temperatura media annuale è di 11 °C e i valori estremi sono 25,5 °C la massima e −1,5 °C la minima, mentre a Bahía Blanca, vicino al litorale atlantico ed appena fuori dei confini nordici della Patagonia, la temperatura annuale media è di 15 °C e la variazione è molto maggiore. A Punta Arenas, nel sud estremo, la temperatura media è 6 °C e i valori estremi sono 24,5 °C la massima e −2 °C la minima. I venti dominanti sono occidentali ed il versante diretto a ovest subisce una quantità di precipitazioni maggiori rispetto al versante orientale, determinando l’ombra pluviometrica; le isole occidentali vicino a Torres del Paine ricevono una precipitazione annuale di 4.000-7.000 millimetri di pioggia, mentre le colline orientali ricevono meno di 800 millimetri di pioggia e nelle pianure si possono raggiungere i 200 millimetri di precipitazioni annuali.La diminuzione dello strato di ozono sopra polo Sud è stata indicata come causa di cecità e del cancro della pelle in pecore della Tierra del Fuego e questo fenomeno desta preoccupazioni per la salute e l’integrità degli ecosistemi.

Per via dell’elevata variabilità nella temperatura, nelle precipitazioni e nell’altezza, ci sono vari modelli della vegetazione. La brughiera con le paludi e gli arbusti nani, chiamata brughiera di Magellano, predomina lungo il litorale occidentale del sud in cui soffiano venti forti e le precipitazioni sono abbondanti. Intorno ai campi glaciali, l’alta piovosità nelle zone riparate permette l’esistenza della foresta pluviale temperata (foreste subpolari di Magellano), con formazioni di faggio del sud. Il bosco misto (foreste pluviali temperate di Valdivian) si può ritrovare nelle zone con intensità di precipitazione più bassa.

Dal lato orientale delle montagne, ci sono inoltre zone di foreste pluviali e di paludi in cui l’intensità delle precipitazioni è elevata. Oltre queste zone si estendono la steppa ed il pascolo con gli arbusti bassi, dominati da Festuca ed erbe resistenti alle basse intensità di precipitazione ed ai venti forti. In primavera ed estate, ii pascolo è dominato da piante basse ricoperte di piccoli fiori.  Il calafate è considerato il simbolo della Patagonia. È un arbusto sempreverde, le cui bacche sono commestibili ed utilizzate per produrre una marmellata. Una leggenda dice che mangiare le bacche di questo arbusto rende la gente sicura di ritornare in Patagonia

Le attività economiche principali sono caratterizzate dall’industria estrattiva, la caccia alla balena, l’allevamento del bestiame (principalmente della pecora), la produzione della frutta e del frumento (vicino alle Ande verso il Nord) e l’estrazione del petrolio, dopo la scoperta di giacimenti vicino a Comodoro Rivadavia nel 1907. La produzione di energia è inoltre un settore cruciale dell’economia locale. Le ferrovie sono state progettate per collegare la Patagonia continentale dell’Argentina ed utilizzate per il trasporto del petrolio e dei prodotti derivati dall’estrazione mineraria, l’agricoltura e l’industria energetica. Una linea è stata sviluppata per il collegamento di San Carlos de Bariloche con Buenos Aires. Altre linee sono state costruite al sud, ma le uniche linee ancora in uso sono La Trochita ad Esquel ed il Treno per la fine del mondo ad Ushuaia entrambe linee storiche.

L’allevamento delle pecore fu introdotto alla fine del XIX secolo ed è stato l’attività economica principale. Dopo il raggiungimento di elevate quote di mercato durante la prima guerra mondiale, il declino della richiesta di lana nel mondo ha portato ed un forte ridimensionamento dell’allevamento delle pecore in Argentina. Al giorno d’oggi circa la metà dei 15 milioni di pecore dell’Argentina sono allevate in Patagonia, una percentuale che sta aumentando mentre l’allevamento delle pecore diminuisce nella pampa (al Nord).

Chubut (principalmente Merino) è al primo posto nella produzione di lana, mentre Santa Cruz (Corriedale ed in misura minore Merino) è al secondo posto. L’allevamento delle pecore ha avuto un nuovo sviluppo nel 2002 con la svalutazione del peso e l’aumento costante della domanda globale delle lane (da parte della Cina e dell’Unione Europea). Gli investimenti nei nuovi mattatoi sono ancora modesti (principalmente a Comodoro Rivadavia, Trelew e Rio Gallegos) e spesso ci sono limitazioni di carattere fitosanitario all’esportazione della carne di pecora. Le vaste valli nei dintorni della Cordigliera andina hanno fornito le terre di pascolo sufficienti. L’umidità bassa ed il clima della regione meridionale favoriscono l’aumento degli allevamenti di varietà Merino e Corriedale. L’allevamento comprende, anche se in minore quantità, bovini, maiali e cavalli. L’allevamento delle pecore garantisce piccole ma importanti opportunità di lavoro nelle zone rurali dove vi è poco altro.

Nella seconda metà del XX secolo, il turismo ha rappresentato la parte più importante dell’economia della Patagonia. Originale e remota destinazione, la regione ha attratto crescenti schiere di viaggiatori e croceristi provenienti da destinazioni quali Capo Horn o da visite in Antartide, nonché numerosi viaggiatori alla ricerca dell’avventura. Il turismo ha generato nuove attività economiche locali legate ai mestieri tradizionali quali l’artigianato dei Mapuche, il tessile con la lana del guanaco, la confetteria e le conserve. Con l’appoggio del governo cileno, l’azienda spagnola Endesa ha in progetto la costruzione di un certo numero di grandi dighe idroelettriche nella Patagonia cilena. Ciò ha suscitato inquietudini da parte di tante organizzazioni ambientaliste locali ed internazionali.

La costruzione delle dighe avrà effetti di carattere ecologico e minacceranno la pesca, il turismo e gli interessi agricoli lungo il fiume. L’elettricità sarebbe trasportata da linee ad alta tensione (che saranno costruite da un’azienda canadese) per una lunghezza di circa 2.000 km verso nord, in direzione delle zone di estrazione mineraria e delle industrie intorno a Santiago. Le linee attraverserebbero un certo numero di parchi nazionali, finora incontaminati, e di zone protette. Il governo cileno considera essenziale per sviluppo economico la disponibilità di fonti energetiche, mentre i contrari al progetto obiettano che questo distruggerà la crescente industria turistica della Patagonia.

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