NORILSK – La città del Nichel

Pubblicato: 15 ottobre 2010 in Località Estreme

Norilsk 69° N, la città del Nichel

Norilsk è una città situata nel Territorio di Krasnojarsk, nella Siberia settentrionale; sorge ad una latitudine  di oltre 69° nord ed è la seconda città al mondo per popolazione oltre il Circolo Polare Artico (dopo Murmansk), è però la più a nord della Siberia. È invece seconda a Jakutsk per quanto riguarda le città situate su una zona a suolo permanentemente gelato (permafrost). Norilsk è classificata come uno dei 10 luoghi più inquinati del mondo. La storia di Norilsk è strettamente intrecciata allo sfruttamento minerario: anche se i primi insediamenti risalgono al 1921, la città è stata fondata nel 1935 come campo di lavoro (un Gulag chiamato Norillag chiuso poi nel 1956) ed è diventata famosa nei decenni passati come la città del nichel e, ancora al giorno d’oggi, la maggior impresa con sede in città è la compagnia mineraria MMC Norilsk Nickel, che sfrutta l’immenso deposito di nichel-rame-palladio di Norilsk-Talnach (il più grande del mondo). Tutto questo ha fatto sì che la città sia stata, e sia ancora, una delle più inquinate del mondo. È stato calcolato che l’1% delle emissioni globali di diossido di zolfo provengano da questa città.

Prima della città c’era un campo di lavoro per prigionieri politici, un gulag, tanto per intenderci. «Era solo un pretesto: avevano bisogno di far venire gente a colonizzare la Siberia», spiega in un’intervista a “Russia Today” un’anziana signora deportata da giovane. La storia mineraria di Norilsk comincia così, con le miniere scavate dai forzati. Nel 1956, dopo la morte di Stalin, il gulag viene chiuso e al suo posto si costruisce una città, la più settentrionale dell’Unione Sovietica. Le miniere e gli impianti estrattivi vengono ampliati fino a fare di Norilsk il complesso minerario per l’estrazione di metalli pesanti più grande del mondo. Da qui escono ogni anno 500 tonnellate di nichel e altrettante di rame. Vengono estratte anche considerevoli quantità di cobalto, platino e palladio, metalli rarissimi e molto preziosi anche dal punto di vista industriale: il palladio, per esempio, è utilizzato nelle pile a combustibile delle auto a idrogeno.

La Norilsk Nichel, la grande compagnia russa che ha rilevato gli impianti d’epoca sovietica, è accusata di essere una delle più inquinanti di tutta la Russia. Dalle sue ciminiere fuoriescono ogni anno due milioni di tonnellate di anidride solforosa e da uno studio del 1999 è emerso che le concentrazione di nichel nel terreno supera i limiti in un raggio di 60 km dal complesso industriale. Quando inizia il lungo inverno artico la neve che cade a Norilsk è nera come il fumo delle sue ciminiere. Impossibile visitarla per chi non è cittadino russo, dal 2001 la città è chiusa agli stranieri. I lavoratori di Norilsk vivono in media 10 anni in meno dei loro colleghi russi. Il resto degli abitanti soffre di neoplasie e di gravi disturbi respiratori. Si registrano anche numerosi casi di complicazioni nel parto e nascite premature.

La Norilsk Nichel sostiene di aver intrapreso un piano di investimento in tecnologie di abbattimento delle polveri e riduzione dei gas sempre più avanzate. La compagnia si è anche resa disponibile, nel 2007, a far visitare i suoi impianti a una delegazione del Blacksmith Institute, che confermò i cambiamenti in atto. Il prossimo obiettivo della compagnia russa è spostare fuori città gli impianti più inquinanti e ridurre drasticamente la quantità di anidride solforosa rilasciata in atmosfera. Nonostante questi interventi le rilevazioni ufficiali evidenziano un tasso di inquinamento ancora elevatissimo. Anzi, alcuni esperti ambientali e sanitari locali hanno dichiarato al Blacksmith Institute che, nonostante la riduzione di alcuni inquinanti, negli ultimi anni le concentrazioni di nichel, rame, anidride solforosa, fenolo, formaldeide e polveri sarebbero addirittura aumentate.

Norilsk è stata decretata città chiusa nel 2001; è vietato l’ingresso agli stranieri se non per motivi giustificati di lavoro ed in passato era accessibile solo con uno speciale permesso anche agli stessi cittadini russi. La città è raggiungibile dalla parte europea della Russia con i voli di linea e charter per l’Aeroporto di Noril’sk-Alykel’ (a 35 km a ovest della città). La città è servita anche dall’Aeroporto di Norilsk-Valek (aeroporto civile regionale a 9 km a nord est di Norilsk) e da una ferrovia per Dudinka, distaccata dal resto della rete delle Ferrovie russe.

In giro per la Città

Il tasso di inquinamento atmosferico molto elevato, innumerevoli le enormi ciminiere in continuo funzionamento e di  conseguenza  con continua emissione di fumi dall’aspetto per nulla salubre, uno strano e luccicante polverino nero presente sulle strade,  marciapiedi, davanzali e automobili. Polverino che certi giorni rende l’atmosfera leggermente nebbiosa con conseguente bruciore in gola e necessità di tossire.  La maggior parte delle finestre delle case sono bloccate ed ermeticizzate internamente con del cerotto. Un tasso di degrado architettonico prodotto dall’azione del gelo abbastanza vistoso, nonostante si vedano continui lavori di manutenzione in corso prima dell’arrivo del duro e buio inverno siberiano.  Altra nota dolente è data dai molteplici cedimenti delle fondamenta degli  edifici che, come vedrete dalle foto, rappresenta un problema davvero molto serio. Innumerevoli gli interi edifici che si sono dovuti prima sgomberare e poi demolire in seguito cedimento delle fondamenta che ha causato grandi lesioni strutturali, come pure sono in numero impressionante gli edifici nuovi di zecca abbandonati dopo il loro completamento per intervenute identiche ragioni, fino a vere e proprie inclinazioni degli interi edifici visibilissime ad occhio nudo, sempre dovute a sprofondamento nel sottosuolo dei piloni di cemento armato delle fondamenta. A Norilsk i ritmi sono molto diversi, molti negozi aprono alle ore 11,00 del mattino e chiudono alle 18,00 mentre altri aprono alle 14,00 e chiudono alle 02,00 della notte. Inoltre, dettaglio questo molto insolito, tutti i grandi edifici, hotel, case piccole o grandi che siano, sono totalmente privi di un qualsiasi tipo di persiana, scuro o veneziana che sia, atta a creare un po’ di buio. Tutte le finestre sono dotate semplicemente di comuni tendine rigorosamente bianche. Norilsk è una città ove i negozi sono inesistenti nelle strade, non sono concepiti come siamo abituati a vederli noi, non esistono vetrine di nessun tipo.

L’intera città ha una struttura pensata e creata secondo regole e necessità imposti da un Grande Freddo e dalla Lunga Notte che ogni anno si ripetono dalla notte dei tempi risalente alla glaciazione. Norilsk non possiede collegamenti viari o ferroviari con nessun’altra città. Norilsk si conferma però una città pulitissima. Non solo i netturbini (uomini e donne) già dalla mattina molto presto si dedicano alla pulizia della città, ma anche le persone collegate con attività al piano terra, uffici o altro, concorrono provvedendo ad una accurata pulizia delle aree di marciapiedi antistanti. Una abbondante presenza ed intelligente distribuzione nell’intera area cittadina di cestini porta spazzatura e portacenere, uniti alla diligente cura del cittadino Russo nell’usarli, fa si che lungo le strade o marciapiedi non si vedrà nessuna carta, mozziconi di sigarette o pacchetti vuoti.

Tutti gli edifici hanno un ottimo impianto di tubatura destinata al riscaldamento degli stessi. I termosifoni generalmente non hanno valvole per regolare la temperatura o per chiudere o isolare degli elementi. Il grande freddo di queste zone ha fatto prevedere anche il fatto che degli appartamenti non occupati o con i proprietari in altre città rimangano con l’impianto chiuso, con il conseguente rischio di tubi esplosi dal gelo, perciò nessuna chiusura. Il flusso dell’acqua calda inizia automaticamente da una centrale che la produce, intorno ai primi di settembre e continua ininterrotto fino alla fine della primavera successiva.  Gli appartamenti, nonostante i -50°C o più dell’esterno, sono davvero molto caldi. In qualità di zona fredda e con la neve all’ordine del giorno, viene considerato molto utile, se non indispensabile, un veicolo a trazione integrale, per questa ragione anche qui il Governo dà una mano al suo cittadino mantenendo bassi i prezzi delle automobili, in modo che risultino alla portata di tutti. 

A Norilsk le Cabine Telefoniche e i telefoni pubblici sono innumerevoli è dislocati in moltissimi punti della città è offrono il servizio nazionale completamente gratuito. Così anche l’Elettricità è quasi totalmente gratuita; il costo al KW è di 36 Kopeek pari a  1,02 Centesimi di Euro. Il consumo totale per una famiglia composta di 4 persone non supera il costo di 300 Rubli pari a 9 Euro mensili. Idem per l’ Acqua fredda e calda, quasi totalmente gratuita.

Clima

È molto rigido, con temperature invernali molto spesso sotto i -50 °C, anche se in estate il clima diventa piuttosto mite. La città è coperta dalla neve per circa 250-270 giorni all’anno, con tempeste di neve per circa 110-130 giorni. La notte polare dura da Dicembre a metà Gennaio, così come in estate il Sole non tramonta mai per sei settimane. (Minima temperatura registrata : −61 °C -Massima temperatura registrata: +32 °C -Temperatura media a Gennaio: −35 °C -Temperatura media a Luglio: +13,6 °C).

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